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Al via la sperimentazione sul Reddito di cittadinanza. Videointerviste all’assessore Leggio e a Digrandi, responsabile del progetto

Al via la sperimentazione sul Reddito di cittadinanza. Videointerviste all’assessore Leggio e a Digrandi, responsabile del progetto
ottobre 21
16:28 2016

Reddito di cittadinanza per famiglie in difficoltà economica sperimentazione relativa ai mesi di ottobre-dicembre 2016)
Platea di assistiti attualmente il Comune di Ragusa assiste circa 610 famiglie in disagio economico per qualsiasi motivo o causa di cui: A) Famiglie con almeno un minore a carico : circa 250 (40,99% del totale); B) Famiglie composte da una sola persona: circa 90 ( 14,75% del totale); C) Donne separate/divorziate, ragazze madri con almeno un minore a carico: circa 80 (13,12% del totale); D) Famiglie con almeno un figlio maggiorenne, senza minori: circa 1.50 ( 24,59% dei totale); E) Donne separate/divorziate, ragazze madri con almeno un figlio maggiorenne senza minori a carico: circa 40 (6,55% del totale); trasversali o queste categorie: – Famiglie in stato di disagio economico cronico: circa 450 pari ai 73,77% ciel totale (di queste famiglie con almeno un componente pregiudicato o ristrettcr circa 150 pari al 33,34% di 450); Famiglie in stato di disagio economico sopravvenuto per perdita di lavoro o insufficienza di reddito: circa 160 (26,23% del totale) Famiglie in condizioni di povertà assoluta (di fatto): circa 100 ( 16,39%) Famiglie in condizioni di povertà relativa (di fatto): circa 510 ( 83,61%)

Finalmente prende il via la sperimentazione del reddito di cittadinanza a Ragusa. Tre mesi, da ottobre a dicembre, durante i quali l’Amministrazione comunale avvierà un progetto a sostegno delle famiglie più bisognose. Naturalmente parliamo di soggetti che, per un motivo o per un altro, si sono trovati a vivere una situazione di disagio economico, disagio che tra le conseguenze più drammatiche può comportare anche fenomeni di disgregazione sociale e questo è uno degli effetti che questo progetto prova a contrastare. Quindi, il reddito di cittadinanza no va visto esclusivamente come un sostegno esclusivamente di tipo economico, ma anche sociale e ciò è permesso tramite la tecnica della mediazione familiare intergenerazionale.

I beneficiari di questo progetto sono: gli utenti già in graduatoria nello Sportello di Mediazione familiare intergenerazionale; gli utenti in difficoltà economica non ancora fruitori di aiuto economico; gli utenti in graduatoria relativamente allo Sportello di Mediazione familiare intergenerazionale, che già usufruiscono di un aiuto economico, ma che necessitano di un aiuto ulteriore; i cittadini che necessitano di un aiuto economico, ma che non hanno presentato istanza per ottenerlo; i cittadini che hanno presentato la suddetta istanza, ma che non sono riusciti ad ottenerla.

Ad oggi sono ben 610 le famiglie che vivono uno stato di disagio economico. Parliamo di famiglie con bambini, ma anche di ragazze madri e di persone sole. Il fondo ad oggi stanziato per i tre mesi è di 50 mila euro, che verrà erogato, nei tre mesi, sino al totale esaurimento dello stesso, in base a precisi criteri.

Di seguito le due video interviste all’assessore competente, Gianluca Leggio, e al responsabile del progetto, Guglielmo Digrandi.

Ass. Gianluca Leggio.

Responsabile Guglielmo Digrandi.

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