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Le strambe farneticazioni dei 5 Stelle

Le strambe farneticazioni dei 5 Stelle
marzo 08
11:22 2018

Questa mattina, su Fb, è comparso un post che lascia senza parole. Non si può che rimanere inorriditi davanti a così tanta ignoranza.

L’utente, il cittadino, pare pure candidato al Consiglio comunale di Ragusa, scrive così:

Ragazzi cosa ne pesante che se al posto di questa cosa insignificante, facciamo piantare le 5 stelle simbolo di Ragusa?

A corredo di queste righe, questo aspirante consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, posta la foto dell’aiuola tra corso Italia e viale Europa. Quello spazio verde, per intenderci, dove un tempo chiunque, salendo dal corso Italia, poteva ammirare il simbolo di Ragusa (che è un’aquila e non 5 stelle) e la data del giorno. Tutto con delle sipei ossia con delle piantine quotidianamente potate e curate.

Per favore qualcun spieghi a questo individuo che il simbolo di Ragusa è un’aquila e non delle fantomatiche stelline. Sempre questo qualcuno, dovrebbe prendersi la briga di fargli capire, se riesce, che solo il 32% degli italiani ha votato 5 Stelle, come dire: meno di un terzo dell’Italia li ha preferiti agli odiatissimi partiti, che invece hanno raccolto circa il 70% delle preferenze. Un risultato importante quello del Movimento, ma non eccezionale nella storia della Repubblica italiana. In fondo, a voler esser schietti, neanche un’affermazione straordinaria, come poteva essere il raggiungimento dell’80% dei consensi, quella sì che sarebbe stata una vittoria assoluta volendo citare il non-vincitore Di Maio, avrebbe potuto legittimare un chicchessia a brandizzare l’Italia, il territorio italiano, con stelline o Rousseau vari. Una volta sola capitò qualcosa del genere, ma erano altri tempi.

Questo signore, per finire, vuole realmente candidarsi al Consiglio comunale? Se sì, rivolgo una preghiera ad Antonio Tringali, presidente del Consiglio e probabile candidato a sindaco di Ragusa, e all’onorevole Campo, di avviare immediatamente, a loro spese, dei corsi di alfabetizzazione istituzionale, un tempo si sarebbe parlato di scuola politica. Va assolutamente scongiurato il rischio di permettere l’ingresso in Consiglio a personaggi del genere, se non debitamente informati e formati. Una persona che aspira a fare il politico dovrebbe quanto conoscere due, tre cosette. Ad esempio: non può sputare sul simbolo della città che vorrebbe amministrare, perché sta sputando su tutti i ragusani e ancora, se quell’aiuola è ridotta ad un selva incolta, la colpa è solo dell’Amministrazione, che mi pare esser a trazione pentastellata. Spero che i maggiorenti del Movimento dei 5 Stelle locale prendano immediatamente le distanze dalle dichiarazioni di questo signore.

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