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“Geometriche Poesie”

Aprile 29
11:02 2013

albterrCon la presentazione ai Musei Capitolini di “Geometriche Poesie”, pregevole volume iconografico dedicato all’arte di Fausto Sarli edito da Electa Mondadori, curato e voluto dal suo delfino Alberto Terranova (nella foto con Silvia Venturini Fendi e Maria Rosaria Omaggio) dalle dichiarate, orgogliose radici modicane, Alberto prosegue il suo viaggio-sfida, in solitario dopo la morte del maestro,  nel divenire di una strada personale pur tenendo vivissima la straordinaria tradizione che ha contraddistinto fin dagli inizi, facendola apprezzare in tutto il mondo, la maison Sarli. All’evento, alla presenza del sindaco Alemanno, hanno preso parte amici, storici della moda e dell’arte e rappresentanti della stampa  specializzata, che nel ripercorrere momenti ed episodi della vita del maestro hanno evidenziato anche il fortissimo legame del suo successore con la sua terra. Un commosso Alberto ha raccontato degli inizi, quando arrivato a Roma da Modica contestò, da semplice spettatore, le musiche di una sfilata ricevendo, come imprevista, gradita conseguenza ,  il primo incarico da Fausto Sarli per la “colonna sonora” della sfilata successiva. Nella conclusione, la difficilissima ma affascinante scommessa  dei giorni nostri, segnata dalla sempre più decisa, coraggiosa scelta di raccogliere il testimone e portare avanti uno dei maggiori vanti mondiali della grande moda italiana.   Nel lungo sodalizio artistico col maestro Alberto ha sempre avuto un occhio particolare per le sue radici, curando con attenzione i rapporti col mondo ibleo, vissuti anche attraverso i frequenti contatti con la nostra Lina Giarratana, creatrice di moda e tutor degli stage con gli istituti professionali di varie province siciliane, che hanno consentito ad intere classi di incontrare il maestro nel mitico atelier di via Gregoriana. Splendido l’allestimento, realizzato con l’inserimento di undici tra le più significative creazioni nella fantastica location di Palazzo Nuovo per una fusione senza soluzioni di continuità  tra l’arte classica e l’arte dell’alta moda, ribadita negli interventi di presentazione. Oltre ad alcune delle più note testimonial storiche, da Maria Rosaria Omaggio a Barbara Bouchet a numerose indossatrici icone dell’italian style,  la presidente di “Alta Roma” Silvia Venturini Fendi, ulteriore aggancio dell’alta moda con il mondo degli iblei.

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