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I dubbi della CNA sui dehors

I dubbi della CNA sui dehors
Aprile 28
23:30 2021

La Cna ha partecipato a una riunione convocata dall’assessorato allo Sviluppo
economico del Comune di Ragusa, per affrontare la tematica dei dehors, gli spazi
esterni che le attività produttive possono utilizzare per aumentare l’area di
commercializzazione dei propri prodotti all’esterno su suolo pubblico.
L’Amministrazione, infatti, sta per varare un nuovo regolamento.
“Abbiamo preso parte – sottolineano Antonella Caldarera, responsabile organizzativa
Cna comunale di Ragusa, e Alessandro Dimartino, responsabile territoriale Cna
Turismo e commercio – alla presentazione della bozza rispetto alla quale abbiamo
presentato le nostre osservazioni. Preliminarmente, però, abbiamo voluto sottolineare
favorevolmente come finalmente si cominci a parlare delle attività artigianali come di
attività che possano godere dei dehors. Cogliamo con favore questa opportunità
anche perché la produzione enogastronomica locale e tradizionale delle attività
artigianali rappresenta un valore aggiunto all’offerta ristorativa attualmente in
essere”. Una delle osservazioni ha a che vedere con quanto previsto
dall’Amministrazione, e cioè che la gestione dei dehors aperti possa avvenire senza
alcuna delimitazione. “Su questo punto – aggiungono Caldarera e Dimartino –
riteniamo che, per questioni di carattere igienico-sanitario, sarebbe più opportuno
concedere alle imprese la possibilità di installare nell’area destinata alla
somministrazione barriere divisorie per separare gli avventori seduti al tavolo dal
flusso di transito dei pedoni che attraversano le vie in cui insistono i dehors. Si
ritiene, inoltre, che per quanto riguarda i dehors stagionali, sia utile valutare la
possibilità di concedere alle imprese l’utilizzo degli stessi come avvenuto fino ad
oggi. L’altra questione che abbiamo posto ha a che vedere con la revisione dei
complementi d’arredo prevista dall’“Allegato 1”. Abbiamo fatto notare, infatti, come
in un periodo di grave crisi come quello attuale sia opportuno riuscire ad ottimizzare
le spese già sostenute, permettendo agli esercenti di utilizzare anche gli arredi
acquistati in precedenza in sintonia con quanto dettato a suo tempo dagli enti
competenti. Auspichiamo, pertanto, che l’Amministrazione comunale accolga
favorevolmente le nostre osservazioni e possa fare chiarezza sulle questioni poste".

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