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Pop… per tutti ma non per noi.

Pop… per tutti ma non per noi.
Marzo 20
20:51 2021

La presenza di Salvini in Sicilia è stata anche l’occasione per fare il punto sul “Dossier Sicilia” consegnato nelle scorse settimane da Nino Minardo arricchito con le richieste, le
segnalazioni e le istanze dei gruppi provinciali della Lega . Le grandi priorità sono: il completamento dell’anello autostradale siciliano (dal sud est fino a Trapani), un ammodernamento autentico e definitivo della rete ferroviaria con treni ad alta velocità e un intreccio virtuoso tra green economy e gestione dei rifiuti in Sicilia basata sulle nuovissime tecnologie. Ora c’è da dire che in alcune zone dell’isola si va abbastanza bene dove, ad esempio, vengono consegnati altri due nuovi treni ‘Pop’. Salgono così a quattordici moderni convogli in servizio sulle principali linee ferroviarie dell’Isola ma saranno nel complesso, dice l’assessore Falcone, ben 21 i treni ‘Pop’ in servizio in Sicilia per un investimento di oltre 300 milioni di euro. I viaggiatori hanno già modo di apprezzarli (fra Palermo, Messina, Catania e Siracusa) per la loro efficienza e il loro comfort che pone la Sicilia sullo stesso piano di altre Regioni meno penalizzate. Da un parte potenziamo il materiale rotabile, dall’altra rendiamo possibile un reale rilancio delle infrastrutture ferroviarie mantenendo alta l’attenzione sulle opere in programma. Lo dimostrano – conclude l’assessore – gli ultimi affidamenti della Giampilieri-Fiumefreddo e della ricostruzione del Ponte fra Caltagirone e Gela. Di treni Pop dalle parti di Ragusa naturalmente non si accenna nemmeno. Eppure si potrebbe guardare a qualche reale miglioramento ad esempio pensando ai treni Bimodali che viaggiano sia sulle tratte elettrificate che su quelle più datate come la Siracusa Gela. Insomma da noi arriva l’appello al Governo Regionale ma anche alla Lega che sembra aver individuato alcune priorita è di non mollare e cercare di ottenere queste infrastrutture. Anche in vista degli Stati Generali del Turismo fissati in Sicilia per il 7 e 8 maggio. Sarà un’occasione più unica che rara per rilanciare la nostra isola e uscire dal dramma economico, sociale e psicologico causato dalla pandemia.

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