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Un patrimonio “Ragusano” da rilanciare

Un patrimonio “Ragusano” da rilanciare
Febbraio 02
22:51 2021

Per il ragusano dop è tempo di riflessioni per il suo rilancio produttivo.
L’acquisizione delle autorizzazioni di legge e dei prescritti riconoscimenti è
importante ma non è tutto. Una verità, questa, ampiamente testimoniata dalla filiera
del Ragusano dop nell’ambito della quale, per un motivo o per un altro, non sempre
vengono centrati gli obiettivi programmati. Eppure non manca la consapevolezza che,
quando un gruppo di persone condivide un progetto comune, può raggiungere
l’impossibile. Con il talento, come si sa, si vincono le partite, ma è con il lavoro di
squadra e che si vincono i campionati. Ora più che mai l’aggregazione tra i
produttori è fondamentale. L’appello, l’ennesimo, giunge dal consorzio di tutela del
ragusano dop ai produttori di latte in un’annata segnata da tante difficoltà e
problematiche di varia natura e non solo per l’andamento dei prezzi e per gli effetti
della prolungata siccità dei mesi scorsi. La chiusura de bar e dei ristoranti, causa delle
restrizioni imposte dal covid 19, e la riapertura per la sola vendita d’asporto dei
primi, ha fatto diminuire, sensibilmente, la richiesta del latte. Per il ragusano invece
la situazione è diversa e le prospettive sono incoraggianti non solo per il maggiore
interesse verso il prodotto da parte della grande distribuzione ma anche per le
consegne effettuate all’Agea grazie al bando per l’acquisto di alimenti di qualità da
destinare agli indigenti. “Oggi più che mai occorre un piano straordinario di
rilancio della produzione –spiega il presidente del consorzio di tutela del ragusano
dop, Giuseppe Occhipinti – ma ognuno di noi deve fare, fino in fondo, la propria
parte. L’aggregazione, la cooperazione, l’unione tra piccole realtà è di fondamentale
importanza. Ci sono, fortunatamente, all’interno del consorzio delle realtà virtuose.
Da li occorre ripartire”. Il consorzio guarda con interesse alla grande distribuzione
con un progetto ad ampio respiro puntando alla vendita, negli scaffali, del ragusano
dop porzionato . L’azione avviata grazie al concreto intervento dell’amministrazione
comunale di Ragusa si è resa utile ma non è stata ancora completata per
l’impossibilità di organizzare alcune manifestazioni oggetto del programma
promozionale: sia per la organizzazione di un workshop, sia per la promozione nelle
scuole e nella grande distribuzione. “Il futuro – conclude Occhipinti – dipende solo
da noi. In questo momento veramente difficile c’è bisogno di una efficace strategia
produttiva e commerciale. Se si fa squadra possiamo affrontare gli interlocutori
commerciali in maniera più utile ai produttori e nell’interesse di tutta la filiera”

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