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Si riapre ma non del tutto.

Si riapre ma non del tutto.
Gennaio 30
16:152021

“La Sicilia da lunedì è in zona arancione, sarà possibile per i centri commerciali rimanere aperti
durante la settimana, chiusi nei giorni prefestivi e festivi. Aperti, invece all’interno, in
ogni caso, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari,
tabaccherie, edicole, librerie, vivai. I bar saranno aperti ma vietato consumare
all’interno. Idem per i ristoranti. Dalle 5 alle 18 permesso l’asporto di cibi e bevande da
tutti i locali, dalle 18 alle 22 solo dai locali con cucina. Consegna a domicilio senza
limiti di orario. Non sarà possibile consumare cibi e bevande in strade e parchi dalle 18
alle 5. Riaprono tutti i negozi ma restano chiusi i musei, le mostre, le palestre, le
piscine, i cinema. Non riaprono ancora sale giochi e sale scommesse. Per le violazioni,
sanzioni da 400 a mille euro, ridotta se si paga entro cinque giorni. Ora però è necessario spingere per fare in modo
che le aree territoriali a basso indice di contagio possano passare al giallo, così da
consentire alle attività commerciali di respirare un poco”. Lo dice il presidente vicario
Confcommercio Sicilia, Gianluca Manenti, ricordando che lunedì 1 febbraio, dopo la
firma del ministro Speranza,“Per risalire la china – aggiunge Manenti – è indispensabile puntare maggiormente sul settore terziario a cominciare dal turismo. E poi è necessario andare avanti con i ristori rapportati alle
perdite di fatturato del 2020. Chiediamo che si possa investire con determinazione, in
termini di politiche, progetti e risorse, proprio sull’economia del terziario di
mercato particolarmente colpita dall’impatto dell’epidemia, perché rafforzarne la
resilienza significa rafforzare la resilienza del sistema economico regionale, fornendo
garanzie non solo alle imprese ma alle famiglie che da queste sono
sostenute. Dobbiamo mirare a rimanere aperti in sicurezza a prescindere dai colori.
Oltre ai ristori ed aiuti adeguati e congrui, chiediamo maggiori controlli per evitare
assembramenti incontrollati. Ciò al fine di evitare il continuo stop and go di tutti gli
esercizi pubblici. L’auspicio è di una collaborazione sempre più stringente con il
governo regionale per la definizione di eventuali misure di contenimento destinate a
non penalizzare e discriminare le categorie. Il confronto serve per non cadere sempre
negli stessi errori e per ripartire tutti in sicurezza”.

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