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Ma……il comune che fa?

Ma……il comune che fa?
Novembre 14
20:20 2020

Pubblichiamo una nota del capogruppo M5s Ragusa su quanto sta accadendo all’ospedale Giovanni Paolo II e in tutta la città dove le regole non sembrano per niente rispettate ed il Comune non si impegna!!  E’ stato infatti spostato il reparto di Medicina dal piano terreno della torre B dell’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa nei locali della cardiologia: anche i locali che erano stati occupati, in emergenza, dalla medicina, diventano degenza Covid. “Comprendiamo che – sottolinea Sergio Firrincieli – con questa scelta si vuole salvare, forse, la degenza di cardiologia, accogliendo i degenti di medicina, ma, comunque, risalta il fatto che ci sono scelte fatte sempre all’ultimo momento e non previste da un piano strategico che sarebbe stato opportuno redigere, in condivisione con le autorità, dopo la prima rimodulazione. Comprendiamo anche il momento di emergenza, nel giro di poche ore degenti da trasferire, degenti dimessi in fretta e furia, arrivo in massa di parenti al reparto per portarsi a casa i congiunti. In più, sempre in fretta, aggiornamento del personale sanitario per le norme di vestizione e svestizione, percorsi obbligati e ogni norma di sicurezza da adottare in un reparto covid”.

“Di tutto questo, pensiamo – prosegue Firrincieli – il sindaco è informato a cose fatte, nessuno pensa di chiedere alle autorità sanitarie se anche nell’emergenza esiste uno straccio di programmazione o ci muoveremo alla giornata. Sarebbe altresì interessante perché, nel corso di tutta l’estate e dal mese di settembre, quando si sono avute le avvisaglie della nuova ondata, non si è pensato di aggiornare il personale sulle normative di sicurezza all’interno dei reparti e si è agito a pochissimo tempo dall’ingresso dei malati covid nel reparto. Pensiamo che anche il sindaco debba occuparsi di queste cose e non trastullarsi con ordinanze che sembrano solo voler dare l’impressione di un gran lavoro per imporre norme anticontagio. Per l’assembramento per i tamponi rapidi siamo stati noi a suggerire di rendere attivo il drive-in, cosa regolarmente avvenuta”.

“Stamattina, a Marina di Ragusa – dice ancora il capogruppo pentastellato – la gente ha evitato il lungomare ma si è buttata sulla spiaggia, alla villa Margherita ci sono anziani che giocano a carte, allo stesso tavolo, e non ci sono controlli. Poche ore fa l’ultima ordinanza per l’accesso alle grandi e medie strutture, anche alimentari, limitato ad una sola persona per nucleo familiare. Non ci permettiamo di discutere sulla efficacia delle norme, ma preferiremmo regole univoche su tutto il territorio, almeno provinciale. Troppa severità per le coppie di ultrasessantacinquenni che vanno a fare la spesa assieme per aiutarsi, peraltro gli uomini oltre i sessanta non sono pratici di fare la spesa, ma indispensabili per sollevare una cassa di latte o un fardello di acqua minerale. Sarebbe stato più intelligente rifarsi all’accorgimento di riservare le prime ore della giornata agli anziani per permettere loro di fare la spesa con una certa libertà. In ogni caso, è quanto mai opportuno prevedere dei distributori di numeri per ogni cliente, al fine di regolamentare meglio le file ed evitare che, soprattutto gli anziani, siano costretti a fare la fila all’esterno, anche sotto la pioggia o con temperature rigide. Basteranno dei pannelli elettronici all’esterno, nel parcheggio, per segnalare lo scorrimento dei numeri e avvicinarsi all’ingresso solo per entrare”.
“Di questo, naturalmente – conclude Firrincieli – dovrebbe farsi carico il Comune. Tutte queste piccole criticità che emergono da un lavoro in solitaria del sindaco e da una fondamentale acquiescenza di quello che avviene per i tamponi, per i reparti, fa emergere la necessità di una cabina di regia allargata, con rappresentanti del consiglio comunale, delle associazioni dei consumatori e di categoria, alla luce del fatto che molte decisioni del  primo cittadino si rivelano o tardive, o esagerate, o non in linea con le esigenze che, man mano scaturiscono, molte della quali lontane dalle esigenze e dal sentire della città. Soprattutto un primo cittadino allergico ad ogni rilievo, che non sopporta eccezioni di nessun tipo, nemmeno dai rappresentanti dei cittadini, dovrebbe cercare il massimo coinvolgimento per attutire critiche e contestazioni. Purtroppo, siamo consapevoli che non ha la statura per fare di queste cose. Pazienza”.

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