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Confesercenti scrive a Musumeci

Confesercenti scrive a Musumeci
Novembre 14
20:26 2020

 La Provincia di Ragusa sta vivendo come tutta l’Italia a causa dell’epidemia da Covid -19 un periodo di forte difficoltà sia economica che sanitaria. I positivi sul territorio aumentano di giorno in giorno e iniziano i decessi a causa del virus. Il Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci, già nel mese di Ottobre, ha determinato per il territorio di Vittoria in accordo con i Commissari Prefettizi “Vista la nota prot. n. 398/Gab.del 17 ottobre 2020, con la quale la Commissione Straordinaria della Città di Vittoria, in ragione dell’aumento esponenziale del numero dei contagi che quotidianamente si registrano nel territorio comunale, ha richiesto al Presidente della Regione l’adozione di misure restrittive per cercare di contenere e prevenire la diffusione del contagio da Covid-19;” e dichiarare il territorio di Vittoria zona off limits. E considerato i numeri di ottobre dichiarati dall’Asp come riportato nell’ Ordinanza regionale n. 54 dell’1 novembre 2020 “Ritenuto altresì che, come comunicato dal Dipartimento di Prevenzione dell’A.S.P. di Ragusa con nota prot. n. 283 del 31 ottobre 2020, si evidenzia tra le altre cose che “La sola città di Vittoria presenta una situazione particolarmente complessa a partire dal mese di Ottobre 2020 con una incidenza mensile di 450 soggetti positivi al covid su 2178 tamponi rf molecolari effettuati, ovvero con una percentuale di positivi sui tamponati, pari al 20,66%””;L’anomalia è che la zona definita rossa dal governo Regionale non coincide con i criteri e le agevolazioni della zona rossa del DPCM del 4 novembre di Conti, in altre parole il decreto di Musumeci, governatore della Regione Sicilia, vieta di uscire ad eccezione dei casi in cui ci si debba recare sul luogo di lavoro “a) divieto di circolare, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico e/o privato, nel territorio comunale, fatta eccezione dei casi in cui ci si debba recare sul luogo di lavoro (solo se non è consentito il lavoro in c.d. smart working), ovvero per l’acquisto e/o il consumo di generi alimentari e l’acquisto di beni di prima necessità, per ragioni di natura sanitaria e/o per appuntamento presso studi professionali;”Tale affermazione oltre a mettere in forte difficolta tutti esercenti e normali cittadini, sta creando forte confusione considerato che non sono stati inseriti i codici ATECO.Infine tale “zona rossa” attuata dal governatore Regionale non prevede nessun ristoro per le imprese danneggiate.Si richiede di poter usufruire delle agevolazioni delle zone rosse riconosciute dal governo nazionale, e di incentivare e promuovere il distanziamento sociale, con campagne di comunicazione che facciano comprendere alla popolazione che il virus esiste e si trasmette facilmente per via aerea, e la prevenzione usando la mascherina e disinfettando sempre le mani sta al primo posto come misura anti Covid.La preoccupazione di tale richiesta sta nel fatto che la percentuale di positivi Covid rispetto al numero di abitanti della città di Vittoria è stato raggiunto da altri comuni in Sicilia e non vorremmo che altri territori siciliani si trovino come noi ad essere classificati per il Governo nazionale ‘zona arancione’ ma in realtà il governo Regionale attui una zona pseudo Rossa senza Ristori per le imprese colpite dal decreto. Firmato Luigi Marchi (nella foto)

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