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Regione Siciliana – Un piano a tutela delle coste

Regione Siciliana – Un piano a tutela delle coste
Luglio 18
12:46 2020

Il governo Musumeci è pronto a mettere in campo una strategia complessiva per porre fine all’erosione costiera, recuperare le spiagge scomparse e ricreare condizioni naturali di equilibrio. Lo strumento per concretizzare il progetto è stato messo a punto dall’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dallo stesso presidente della Regione. Adottando come parametro di riferimento le Linee guida nazionali, la Struttura commissariale, che opera con la direzione di Maurizio Croce, ha effettuato in appena quattro mesi un monitoraggio completo delle coste dell’Isola, individuando le zone a cui dare priorità d’intervento e mettendo a punto le tipologie più idonee da adottare. A tal proposito è intervenuto il presidente Musumeci: “Già apprezzato dalla giunta di Palazzo Orleans, il Piano regionale contro l’erosione costiera è già pronto per entrare nella sua fase operativa, con l’obiettivo di valorizzare, nel più breve tempo possibile, tutti quei territori rivieraschi che, anno dopo anno, hanno visto inesorabilmente ridurre la propria superficie”.

Su 1.623 chilometri di costa siciliana ben 438, quasi un terzo, risultano sfregiati dal mare che ha inghiottito interi arenili causando danni a strutture pubbliche e private e mettendo seriamente a rischio alcuni centri abitati. Un fenomeno, quello dell’erosione costiera, che l’Isola fino ad oggi ha pagato a caro prezzo, anche in termini di flussi turistici. La Sicilia, dopo il Veneto, è infatti la Regione in cui si è registrata nel passato la maggiore urbanizzazione lungo le coste, non sempre nel rispetto della legge. Lo studio effettuato dalla struttura anti dissesto ha tenuto conto di diversi parametri: dalle caratteristiche sedimentologiche a quelle meteo marine con il calcolo di venti, onde e livello del mare, dagli effetti dei cambiamenti climatici all’analisi dell’evoluzione della linea di riva dal 1998 al 2019. Tutti i dati sono stati raccolti in un nuovo portale che potrà essere costantemente aggiornato e che consentirà di monitorare i benefici prodotti dagli interventi che verranno realizzati.

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Stefano Ferrera

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