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Al Maggiore di Modica praticata la prima trombolisi

Al Maggiore di Modica praticata la prima trombolisi
Giugno 23
17:18 2020

Quella di lunedì 22 giugno è stata una giornata storica per l’Asp (Azienda sanitaria provinciale) di Ragusa. Presso il pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Modica è stata praticata per la prima volta una trombolisi, la procedura per il trattamento dell’ictus. L’ictus, come si evince dal comunicato diramato dall’Asp, è la seconda causa di morte e la prima causa di invalidità nel mondo. All’ospedale di Vittoria, sede della Stroke Unit dell’Asp di Ragusa, il tasso di mortalità a trenta giorni è al di sotto della media nazionale, al contrario dei pazienti che giungevano dai Pronto Soccorso di Modica e Ragusa la cui mortalità è stata sempre ben al di sopra della media. Anche nei casi meno gravi, spesso i pazienti giungevano a Vittoria in ambulanza in tempi troppo lunghi per ottenere il trattamento trombolitico, con la conseguenza di invalidità permanente. Quello di lunedì 22 giugno è stato un caso emblematico: una donna accompagnata in Pronto Soccorso a Modica presentava, da oltre due ore, i sintomi dell’ICTUS. In breve tempo è stata trattata con competenza e meticolosità. Il trattamento trombolitico ha avuto l’effetto sperato per il personale intervenuto. Si tratta dei neurologi Giuseppe Muraglie e Rosanna Morana di Modica, del responsabile della Stroke Unit di Vittoria Antonello Giordano, dei medici del PS guidati dal dott. Romualdo Polara e dei Radiologi di Modica. Dopo il trattamento, la paziente è stata portata a Vittoria dove allo stato attuale si trova ricoverata in buone condizioni. A tal proposito è intervenuto il direttore generale dell’Asp di Ragusa Angelo Aliquò: “Abbiamo raggiunto un grande risultato. Uno degli obiettivi che ci eravamo prefissati era quello di praticare le trombolisi in ogni Pronto Soccorso mettendo le strutture in rete tra loro, con il centro hub di Vittoria, formando il personale anche con simulazioni cronometrate affinché potessero intervenire, in tempi brevissimi, per praticare le procedure necessarie a salvare i pazienti. È la prima trombolisi che si pratica ed è una vita in più salvata, alla luce del fatto che prima questa pratica non veniva effettuata. Si tratta di un risultato che a parole può sembrare semplice, ma che presuppone un’organizzazione precisa che abbiamo proposto e condiviso con gli operatori e con le direzioni mediche dei presidi ospedalieri. Mi ha colpito l’emozione con cui ieri sera gli stessi operatori mi hanno comunicato la loro gioia per la riuscita perfetta della procedura e per la vita salvata. Questo è accaduto nello stesso giorno in cui qualche stupido salta alle cronache per un comportamento scorretto e illegale, come è successo ieri con alcuni impiegati di Vittoria. La vera sanità, quella buona, onesta e preparata, fa un passo avanti verso la modernità e l’efficienza dei servizi. Io stesso, oggi, mi sento più sicuro. Un particolare ringraziamento va fatto a tutti i neurologi, al personale dei PS e ai radiologi dell’Azienda che hanno partecipato all’organizzazione, così come ai professionisti dello staff di direzione che hanno coordinato il tutto anche con simulazioni di ictus organizzate per testare il sistema”.

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Stefano Ferrera

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