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Ragusa – Code negli uffici. Ecco chi ne soffre davvero

Ragusa – Code negli uffici. Ecco chi ne soffre davvero
Giugno 13
12:58 2020

In fila, all’aperto, in attesa di entrare in posta. Le disposizioni finalizzate al contenimento del Covid-19 non consentono gli assembramenti, pertanto fuori dagli uffici ragusani si creano code che risultano insostenibili in particolare per gli anziani. Alla luce dell’emergenza si sono dilatati i tempi anche per semplici operazioni bancarie. A portare a galla la questione è Anteas Ragusa, che riporta un episodio verificatosi venerdì 12 giugno: “Un venerdì qualsiasi dell’era Covid. Decine di persone già in coda da diverso tempo dinanzi a uno degli uffici postali della città di Ragusa. Un’anziana signora guarda spaesata la fila indiana imposta dalle nuove norme sul distanziamento sociale. È incerta: non sa se raggiungere la fine della coda, non è sicura di farcela, alla sua età restare oltre un’ora in piedi per aspettare di entrare può diventare una sfida impegnativa. Qualcuno le propone di andare subito in testa: «Dica che ha bisogno, vedrà che la faranno passare». Qualcun altro, più egoisticamente, si oppone, e alla fine l’anziana signora desiste. È possibile che nella tragica era del Coronavirus, questa ancora non sia una città per vecchi? Quanto ci vuole perché si decida di adottare una semplice norma di civiltà? Episodi del genere si verificano quasi tutti i giorni in varie zone della città in cui si registrano file. Fortunatamente questa non è la prassi – sottolinea il presidente di Anteas Rocco Schininà – ma segnalazioni di questo tipo ci stanno arrivando sempre più spesso. Il tempo, grazie alle temperature non proprio elevate di questi giorni, è stato in qualche modo clemente, ma quando arriverà il caldo come verrà gestita questa situazione? È inconcepibile che un anziano possa restare in piedi per un’ora e forse più. Non si dovrebbero adottare sistemi differenti per favorire le fasce più deboli? Chiediamo che la questione possa essere posta alle autorità competenti e che ci si muova di conseguenza”. La vita frenetica dei nostri giorni impone ritmi incessanti e, lunghe file per svolgere semplici operazioni, possono rappresentare un ostacolo. Tuttalpiù, i cittadini che cavalcano in prima linea la frenesia quotidiana possono ovviare al problema servendosi, laddove possibile, dei servizi di tecnologia che oggigiorno consentono di effettuare, con un click, operazioni di ogni tipo. Possibilità, questa, pressoché preclusa agli anziani, categoria costretta per forza di cose alla burocrazia vecchio stampo e che necessita pertanto di maggiore tutela.

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Stefano Ferrera

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