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Controreplica di PD e M5S al sindaco Cassì

Controreplica di PD e M5S al sindaco Cassì
Giugno 06
12:05 2020

Non accenna ad affievolirsi la querelle tra il sindaco di Ragusa Peppe Cassì e le opposizioni, nella fattispecie i gruppi consiliari M5S e PD. Tutto è cominciato giovedì 4 giugno, giornata di consiglio comunale, con una nota congiunta pubblicata dalle suddette forze di minoranza, in cui si portavano alla luce mancanze e inefficienze della giunta Cassì tracciando un bilancio negativo dell’operato biennale del primo cittadino. Nel pomeriggio era arrivata la replica del sindaco, che ha commentato l’attacco di PD e M5S definendolo ‘la classica azione di critica delle opposizioni contro la giunta reggente senza la proposta di soluzioni concrete’. Sabato 6 giugno i gruppi consiliari M5S e PD hanno controreplicato al primo cittadino: “Onorati di tanta attenzione in ogni caso, restiamo profondamente delusi dalla nota di replica del sindaco al nostro comunicato congiunto che voleva solo sollecitare un ormai improcrastinabile cambio di passo nelle politiche per la città, peraltro atteso da larghe fasce della cittadinanza e reso quanto mai necessario dalla incombente crisi economico-sociale post emergenza. Non si può non restare basiti per i contenuti di una replica che, nemmeno abilmente, aggira i temi fondamentali affrontati e gioca sul nulla per distrarre l’opinione pubblica, con un velato sarcasmo su una ipotizzata alleanza fra Cinque Stelle e Pd che, evidentemente, dà fastidio anche in un ipotizzato stadio larvale. Quello che viene chiamato ‘abbraccio incoerente’ è solo il frutto di evidenze impossibili da non condividere fra due forze di minoranza che vedono traditi gli ideali e i programmi sbandierati in campagna elettorale. I nostri rilievi vengono affrontati come voce stranamente unica delle opposizioni, ammantando, volutamente, di nebbia molte delle stesse eccezioni che sono sollevate all’interno della maggioranza: è innegabile, e ormai di dominio pubblico, che c’è insofferenza all’interno della Giunta, dove il sindaco riesce a contenere e gestire il dissenso, ma più ancora c’è dissenso da parte di almeno cinque consiglieri di maggioranza che, più o meno ufficialmente, palesano il proprio disagio, senza dire che aleggia sempre l’incognita del gruppo di Ciccio Barone, che appare sempre più come un aereo militare di emergenza, mimetizzato nell’hangar semisotterraneo ma pronto ad accendere i motori e decollare in cinque minuti. Come componenti di forze politiche che hanno, direttamente o indirettamente, governato la città prima di Cassì, vogliamo sottolineare come è meglio non addentrarsi nei meriti e nei demeriti di amministrazioni comunque consegnate al passato di una città che, quasi sempre, alla fine dei cinque anni, ha scelto una nuova guida per un auspicato cambiamento. Inevitabile, se non c’è cambiamento e inversione di tendenza, guardare alle cose da fare, soprattutto di fronte a cambiamenti epocali della società che impongono scelte diverse e diversamente articolate e che fanno risaltare, inevitabilmente, i pregi del passato che vengono a galla nella palude stagnante di un immobilismo fatto di incapacità e di inadeguatezza ai ruoli. Non c’è acrimonia nelle nostre considerazioni, solo l’auspicio che, per una volta, il sindaco apprezzi il nostro sforzo di contribuire al bene della città, quanto mai indispensabile nell’attuale momento delicato per la società ragusana che deve trovare, con il contributo di tutti, il modo di valorizzare l’esistente e operare per l’incremento dei patrimoni materiali e immateriali della città. Non chiediamo l’impossibile, non chiediamo, sarebbe da folli, il completamento di opere e azioni che nemmeno sono avviate, chiediamo solo, e pensiamo che la città abbia il diritto di essere portata a conoscenza, di sapere quale visione ci sia per il futuro di Ragusa, quali strategie per la cultura, per l’economia e il comparto produttivo, per l’urbanistica e i centri storici, tutti comparti al palo e per il quale non si intravedono interventi a breve e medio termine. Da parte nostra non ci sono ‘No’. Del resto, non si può dire ‘No’ al nulla”. La presa di posizione odierna di M5S e PD lascia pensare a un’ulteriore replica da parte del primo cittadino. Nei prossimi giorni, Teleiblea approfondirà la questione provando a far luce su un dibattito che, allo stato attuale, sembra appena in fase embrionale.

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Stefano Ferrera

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