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RAGUSA-CULTURA: un binomio da cui ripartire. Nasce un nuovo centro commerciale culturale

RAGUSA-CULTURA: un binomio da cui ripartire. Nasce un nuovo centro commerciale culturale
Maggio 29
14:56 2020

Venerdì 29 maggio, l’amministrazione comunale di Ragusa ha effettuato un sopralluogo presso i locali dell’Opera Pia Collegio di Maria Addolorata Felicia Schininà di via G.Matteotti. Nel corso del sopralluogo è stato presentato il progetto di creazione, all’interno della struttura, di un Centro commerciale culturale. Lo scopo del progetto consiste nella realizzazione di un polo di aggregazione finalizzato a conferire nuova linfa al centro storico. Al sopralluogo hanno presenziato il sindaco di Ragusa Peppe Cassì, il presidente del Cda dell’Opera Pia Franco Antoci, l’assessora alla Cultura Clorinda Arezzo, l’assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Giuffrida, il presidente del Consiglio Comunale Fabrizio Ilardo, la consigliera comunale Corrada Iacono e Simone Di Grandi, collaboratore dell’amministrazione comunale in materia di Politiche Giovanili. Nei locali dell’ex facoltà di Giurisprudenza prenderà forma un sorta di campus accessibile a tutti.

A questo proposito è intervenuto il primo cittadino Peppe Cassì: “Da anni si discute di come il decentramento di alcune attività abbia svuotato il cuore di Ragusa. Ora è tempo di rivitalizzare un’area particolarmente depressa del nostro centro, come il versante sinistro scendendo da Corso Italia, con un luogo in cui far liberamente progredire talento e creatività dei giovani, e non solo, cittadini ragusani. Attorno al chiostro centrale sorgeranno una scuola di musica, una galleria espositiva dove accogliere mostre, una sala insonorizzata per prove musicali, concerti e incisioni, uno spazio laboratoriale dedicato alle attività creative e artigianali, un auditorium, aule studio e un archivio “vivente” in cui raccontare la storia passata e futura di questo luogo e in cui le associazioni potranno incontrarsi. Abbiamo chiamato il nostro Centro Commerciale Culturale “L’assembramento”, convinti che dalle difficoltà possano nascere nuove opportunità. Questo progetto, a cui l’amministrazione lavorava da tempo, proprio durante il lockdown è stato infatti definito attraverso un lavoro di squadra coordinato dall’assessora alla Cultura Clorinda Arezzo, al fine di offrire ai ragusani la possibilità di riprendersi i loro spazi e ai giovani un luogo dove crescere. Attraverso appositi bandi, le sale saranno affidate gratuitamente ad associazioni che hanno esperienza con le diverse funzioni del centro, individuate come quelle di cui più si sente la necessità attraverso un’indagine conoscitiva tra gli operatori culturali. Ogni ulteriore proposta è benaccetta per un luogo che vivrà una propria concreta programmazione. Pochi mesi ancora, e vivremo un meraviglioso Assembramento. Ragusa riparte, ritrovandosi“.

Il regolamento d’utilizzo verrà redatto dall’Amministrazione comunale: sarà incaricato un custode, dipendente comunale, che avrà il compito di coordinare il centro. L’inaugurazione è prevista nell’arco di due, tre mesi e consisterà in un ulteriore passo nell’attività socioculturale della città. Uno spazio, dunque, dedicato ai giovani, e non solo, per fare in modo che lo studio, l’arte e la cultura rimangano dei principi saldi per la comunità ragusana. A margine del sopralluogo è poi intervenuta, ai microfoni di Teleiblea, l’assessora alla Cultura Clorinda Arezzo: “Questo progetto vuol dire tanto per Ragusa e per il suo centro storico. Si tratta di un passo importante nell’ottica di una rinascita dell’universo culturale cittadino. Oltretutto è un’occasione per i giovani per ampliare il proprio percorso di crescita, alla luce del fatto che la struttura metterà a disposizione degli utenti numerosi spazi destinati allo studio, all’arte e al libero sfogo della creatività”.

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Stefano Ferrera

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