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Saltano le vacanze, ma non solo – Anche le famiglie ragusane vedono nero il proprio futuro

Saltano le vacanze, ma non solo – Anche le famiglie ragusane vedono nero il proprio futuro
Maggio 27
11:15 2020

Il rapporto Confcommercio-Censis evidenzia come pure le famiglie del Ragusano vedano “nero” il proprio futuro e quello del Paese. Il 30% questa estate non farà vacanze mentre sono saltati gli acquisti di mobili, auto ed elettrodomestici. L’associazione di categoria ha proposto un dossier specifico che riflette le ripercussioni sull’economia, anche locale, causate dalla pandemia. “A causa della crisi sanitaria e del conseguente lockdown – sottolinea il presidente provinciale di Confcommercio Ragusa Gianluca Manenti – il 42,3% delle famiglie anche nel nostro territorio ha visto ridursi l’attività lavorativa e il reddito, il 25,8% ha dovuto sospendere del tutto l’attività e il 23,4% è finito in Cig. Dallo studio emerge, inoltre, che quasi sei famiglie su dieci temono di perdere il posto di lavoro e che resta molto ampia la fascia di chi, dopo la riapertura del Paese, guarda al futuro con pessimismo: il 52,8% vede “nero” per la propria famiglia, percentuale che sale al 67,5% con riferimento alle prospettive del Paese. Per quanto riguarda i consumi, infine, il 23% ha dovuto  rinunciare definitivamente all’acquisto di beni durevoli (mobili, elettrodomestici, auto) già programmati e il 48% a qualunque forma di vacanza (weekend, ponti, Pasqua, vacanze estive). A questo proposito, oltre la metà delle famiglie non ha programmato nulla per il prossimo futuro e circa il 30% rimarrà a casa non avendo disponibilità economica (percentuale che sale al 57% per i livelli socioeconomici bassi). Solo il 9,4% si permetterà il “lusso” di partire ma con una riduzione di budget e di durata. Il rapporto Confcommercio Censis delinea, dunque, un paese in forte difficoltà e mai così preoccupato. In sintesi, produzione lenta; rischio disoccupazione; crollo della fiducia e dei consumi. Diventa necessario reagire in maniera più decisa. Subito più liquidità alle imprese, più investimenti a cominciare dallo sblocco dei cantieri. Meno tasse e meno burocrazia. Solo così si può ricostruire l’economia e la fiducia dei ragusani e del resto degli italiani”.

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Stefano Ferrera

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