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FASE 2 – Al via servizi di controllo della Prefettura nelle aziende

FASE 2 – Al via servizi di controllo della Prefettura nelle aziende
maggio 20
19:09 2020

Nel contesto dell’attività di monitoraggio dell’attuazione delle misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 svolta dalla Prefettura, prenderanno il via, durante il prossimo fine settimana, i servizi di controllo del Nucleo a composizione mista per la vigilanza all’interno delle aziende e degli esercizi commerciali. Il Nucleo, costituito con provvedimento del Prefetto Filippina Cocuzza dell’8
maggio scorso a seguito di specifica direttiva del Ministero dell’Interno, prevede la partecipazione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro; dei Vigili del Fuoco; dei Carabinieri per la Tutela del Lavoro e dell’Azienda Sanitaria Locale – Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro. Il sistema della verifica della sussistenza delle condizioni richieste per la prosecuzione delle attività aziendali, previsto nella fase precedente e basato sulle comunicazioni degli interessati ai Prefetti, è sostituito, in questa nuova fase, da un regime di controlli sull’osservanza delle prescrizioni contenute nei Protocolli e delle Linee guida in materia di sicurezza ed ha l’obiettivo di ridurre e contenere il rischio di contagio per i singoli e la collettività in tutti i settori produttivi ed economici.
Sarà compito proprio del Nucleo accertare la corretta osservanza, da parte dei titolari di attività produttive ed economiche, delle misure di contenimento della diffusione del coronavirus indicate nei Protocolli di sicurezza previsti per le diverse attività negli ambienti di lavoro, sottoscritti tra il Governo e le Parti sociali e nelle Linee guida condivise dalla Conferenza Stato regioni e province autonome, richiamate dal D.P.C.M. del 17 maggio 2020 e dall’Ordinanza del Presidente della Regione Siciliana n. 21 del 17 maggio 2020. Il personale del Nucleo misto potrà rilevare eventuali violazioni dei citati protocolli di sicurezza, irrogando sanzioni amministrative pecuniarie e accessorie, salvo che il fatto non costituisca reato. Per talune ipotesi più gravi di violazione si configura persino la possibilità, per l’organo procedente, già
all’atto dell’accertamento, può disporre la chiusura provvisoria dell’attività per una durata non superiore a 5 giorni. La composizione mista del Nucleo ha l’obiettivo di evitare la sovrapposizione e la ridondanza degli accertamenti da parte delle singole componenti, a vantaggio sia delle imprese che dello snellimento delle procedure.

Nel corso di apposti incontri propedeutici coordinati dal Prefetto, è stato condiviso un piano d’azione attraverso l’esame dei vari protocolli di settore e delle citate Linee guida. Le verifiche saranno improntate, in un primo tempo, all’”accompagnamento” ed orientamento dei titolari delle attività produttive ed economiche nell’azione di adeguamento alle prescrizioni di sicurezza previste nei protocolli stessi, e in caso di inosservanza ripetuta, alla contestazione dei casi in cui la mancata attuazione delle regole imposte, sia tale da non poter assicurare livelli adeguati di protezione dei lavoratori. In tale ottica, sarà prestata massima attenzione all’imprescindibile esigenza di ripresa delle attività produttive e alla necessità che i controlli presso le aziende e gli esercizi commerciali siano mirati principalmente a far sì che vengano
rispettate le prescrizioni previste per fronteggiare l’emergenza sanitaria e che siano correttamente applicati i protocolli di sicurezza e le Linee guida adottati per i vari settori produttivi. In tal senso, il ruolo del Nucleo misto sarà, oltre che di controllo e vigilanza, quello di “tutor” delle aziende, al fine di consentire alle imprese che ancora non sono pienamente in regola con le nuove prescrizioni, di adeguarsi quanto
prima. Ovviamente resta fermo che, dinnanzi a comportamenti assolutamente ingiustificabili, il personale incaricato attiverà immediatamente i poteri sanzionatori di propria competenza. Il Nucleo ha, altresì, condiviso la predisposizione di un di protocollo interno,
stilando una check list di ciò che occorre verificare con particolare riferimento alle informazioni ai lavoratori, alle modalità di ingresso in azienda per i dipendenti, dei fornitori esterni e dei clienti, i dispositivi di protezione personale, la gestione degli spazi comuni. I controlli, i cui risultati saranno riferiti periodicamente alla Prefettura, riguarderanno tutti i settori con specifica attenzione per le aziende agricole,
soprattutto di trasformazione, per gli esercizi commerciali, in particolare i bar e i ristoranti, e per i cantieri.

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Stefano Ferrera

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