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La politica aiuta lo sport

La politica aiuta lo sport
Maggio 09
22:57 2020

I consiglieri comunali del Pd di Ragusa, Mario D’Asta e Mario Chiavola, esprimono
apprezzamento per il riscontro ricevuto all’interrogazione consiliare che i due
rappresentanti dem avevano predisposto l’11 aprile scorso, protocollata il 14 aprile, in
cui si chiedeva l’erogazione di risorse economiche, a carico delle casse comunali, in
favore delle strutture sportive con attività regolarmente accreditate, autorizzate e
affiliate al Coni, e questo sull’assunto che anche l’ente di palazzo dell’Aquila,
considerando il presente momento emergenziale sanitario, debba necessariamente
adoperarsi per alleviare le criticità anche del mondo sportivo, gravato dagli onerosi
pagamenti di affitti e di utenze.
“Abbiamo ricevuto – spiegano i consiglieri del Pd – la risposta alla interrogazione da
noi redatta, firmata dall’assessore comunale allo Sport, Eugenia Spata, e dal dirigente
del VI settore, Santi Di Stefano, in cui, sostanzialmente, condividendo la nostra
impostazione, ci viene comunicato che, con deliberazione di Giunta municipale n.112
del 16 aprile scorso, dunque subito dopo le nostre sollecitazioni, deliberazione
emessa nel quadro delle misure di contrasto agli effetti negativi prodotti nel territorio
dall’emergenza coronavirus, è stato previsto, tra le altre, l’istituzione di un fondo di
importo pari a 200.000 euro da destinare anche a iniziative di sostegno alle
associazioni sportive, in aggiunta a quelle previste in ambito nazionale e regionale.
Insomma, anche l’amministrazione comunale, prendendo spunto dalla nostra
sollecitazione, ha ritenuto che effettivamente è opportuno agevolare, in questo grave
frangente, tutti gli attori sociali e, tra questi, le associazioni e le società sportive, in
quanto fautrici dirette di valori pedagogici, sociali e anche culturali. Nella nostra
iniziativa consiliare avevamo proprio chiesto che anche il Comune di Ragusa facesse
la propria parte nell’attività di sostegno alle strutture sportive con attività
regolarmente accreditate, autorizzate ed affiliate al Coni. In questa fase così delicata,
è fondamentale operare con una adeguata sinergia d’intenti come in questo caso. Ed è
necessario capire come spendere questi duecentomila euro così da aiutare
concretamente il mondo dello sport”.

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