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Apertura dei cimiteri: i sindaci contro Abbate

Apertura dei cimiteri: i sindaci contro Abbate
Aprile 22
23:49 2020

I Sindaci di Ragusa, Pozzallo, Scicli, Comiso, Giarratana, Ispica, Acate ed
il Commissario straordinario di Vittoria  hanno inviato un comunicato in merito alla notizia che il 24 a Modica il cimitero sarà aperto al pubblico. Si riporta di seguito il documento sottoscritto dai primi cittadini:
“La decisione del Sindaco di Modica di autorizzare autonomamente ed
illegittimamente la apertura del cimitero è un fatto grave che crea confusione e
disorientamento nella comunità iblea tutta, sentimenti che potrebbero sfociare in
ribellione sociale qualora non venga revocata con urgenza.
Tutti noi amministratori riceviamo da giorni pressanti richieste da cittadini che
vorrebbero recarsi al cimitero per portare un saluto ai propri cari defunti, e siamo
costretti a negare qualsiasi permesso uniformandoci alle prescrizioni e ai divieti
imposti dalle Autorità nazionali (da ultimo la circolare del Ministro della Salute del
giorno 8 aprile scorso, recante indicazioni emergenziali in tema di settore funebre,
cimiteriale e di cremazione, che alla lettera G espressamente dispone che: “i cimiteri
vanno chiusi al pubblico per impedire le occasioni di contagio…”).
Persino in occasione dei funerali è interdetto, da settimane ormai, l’accesso nelle
aree cimiteriali anche dei parenti stretti, per cui a maggior ragione la decisione del
Sindaco di Modica appare ingiustificata e persino pericolosa, per i riflessi negativi
che potrebbe avere nelle comunità degli altri comuni della provincia, che sentendosi
ingiustamente penalizzati e discriminati, potrebbero dar luogo a forme di protesta
incontrollata.
A prescindere dalla illegittimità della decisione, in relazione alla quale attendiamo
un intervento urgente da parte delle Autorità deputate al controllo del rispetto dei
provvedimenti governativi, è evidente che va stigmatizzato il comportamento di
qualsiasi amministratore locale che, in un momento di particolare emergenza
sanitaria e sociale come quello che stiamo vivendo, assuma iniziative estemporanee
in assoluto dispregio anche dei principi irrinunciabili ed inderogabili di univocità di
approccio e di azione, al cospetto in particolare di temi che toccano le corde emotive più sensibili di ogni cittadino come quello in questione”.

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