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La GdF per combattere comportamenti illegali e fraudolenti

La GdF per combattere comportamenti illegali e fraudolenti
marzo 25
12:14 2020

Continuano senza sosta le attività di controllo economico del territorio disposte dal
Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ragusa per contrastare le condotte di
chi – approfittando dell’attuale situazione emergenziale correlata alla crescente diffusione
del c.d. “Coronavirus” – pone in essere pratiche commerciali scorrette, con la vendita di
prodotti non corrispondenti alle caratteristiche pubblicizzate o mancanti delle previste
autorizzazioni ministeriali quandanche non ceduti a prezzi esorbitanti rispetto a quelli di
mercato.
In tale contesto le Fiamme Gialle iblee, nello scorso fine settimana, hanno eseguito un
sequestro di circa 4.500 litri di “sanificante per le mani”, di cui oltre 2.100 litri già
confezionato in circa 4.000 flaconi posti in vendita recando una etichetta con
dicitura ingannevole, in mancanza della prevista autorizzazione del Ministero della
Salute.
L’attività, che trae origine dallo sviluppo di elementi informativi autonomamente acquisiti
nel corso di specifici e mirati servizi di controllo del territorio, è stata portata avanti dai
militari della Compagnia di Vittoria – sotto il coordinamento del sovraordinato Gruppo e con
la collaborazione dei NAS dei Carabinieri di Ragusa – nei comuni di Vittoria e Ragusa, con
il supporto dei Reparti del Corpo di Catania ed Enna in quelle sedi.
Nel dettaglio, i militari hanno proceduto all’accesso all’interno di una nota azienda
vittoriese che, approfittando dell’attuale emergenza epidemiologica, avrebbe affiancato
all’originaria attività di produzione di saponi e detersivi quella più remunerativa di
produzione di sanificante per le mani, condotta però in carenza delle prescritte
autorizzazioni.
Sulla base delle disposizioni fornite dal Ministero della Salute, infatti, i prodotti che
pubblicizzano in etichetta un’azione “sanitizzante/sanificante” si considerano rientranti
nella definizione di prodotti biocidi e, pertanto possono essere immessi in commercio solo
a seguito di una specifica autorizzazione da parte dello stesso Dicastero o dell’Unione
Europea.
Tale autorizzazione/registrazione assicura che tali prodotti siano stati sottoposti a una
preventiva valutazione che ne garantisca la sicurezza e l’efficacia nelle condizioni di uso
indicate e autorizzate.

Atteso che il prodotto esaminato, in assenza della specifica registrazione al
competente Dicastero poteva essere immesso in commercio solo come detergente e
non come biocida, il termine “sanificante” è stato utilizzato impropriamente,
inducendo in errore il consumatore finale.
L’attività ispettiva condotta e le conseguenti perquisizioni nei locali della società hanno
consentito il sequestro di oltre 1.500 litri di sanificante già confezionato e pronto per
essere immesso in consumo nonché di ulteriori 2.300 litri circa di analogo composto
liquido, da riversare nelle boccette per la vendita al dettaglio.
La contestuale analisi della documentazione contabile acquisita all’atto dell’accesso ha
inoltre consentito di:
– procedere al tempestivo intervento dei Reparti del Corpo competenti per territorio nei
confronti di farmacie site in Catania, nel comune di Riposto (CT) e ad Enna, dove si è
proceduto al sequestro di ulteriori 406 flaconi da 100 ml. posti in vendita;
– ricostruire l’intera rete di vendita dell’azienda ipparina che ha avuto tra i principali
clienti una grande catena di distribuzione commerciale di Ragusa, mediante la quale le
confezioni di prodotto (oltre 18.000 flaconi di gel e spray sanificante in confezioni
da 100 e 500 ml) sono state rivendute, in oltre 135 punti vendita dislocati su tutto
il territorio della Regione Sicilia.
La società di distribuzione ha disposto immediatamente il blocco alla vendita con il
contestuale ritiro del prodotto ancora invenduto (allo stato 2.370 flaconi da 100 ml. e
500 ml. per complessivi 653 l.).
All’esito della complessiva attività svolta il titolare della fabbrica di Vittoria è stato
denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di frode nell’esercizio del commercio.
Proseguono i controlli delle Fiamme Gialle iblee, finalizzati a tutelare i consumatori e gli
operatori onesti contrastando i comportamenti illegali e fraudolenti che sfruttano l’attuale
emergenza sanitaria determinata dal “Covid-19”.

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