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Un momento per riflettere sulla gestione dell’emergenza da parte della politica

Un momento per riflettere sulla gestione dell’emergenza da parte della politica
marzo 22
13:29 2020

La lotta è già difficile di per se ma se a questo aggiungiamo i problemi causati dalla burocrazia allora è il momento di cambiare qualcosa. Ci stiamo accorgendo giorno dopo giorno che il Paese è retto da una classe politica non all’altezza della situazione se non addirittura incapace. Il premier Conte preferisce andare in TV, in diretta su tutte le reti nazionali, piuttosto che preparare i decreti,  firmarli e farli promulgare  e quindi, solo allora, andare in tv a spiegarli. Conte ha già fatto il “casino” delle 30.000 persone e passa fuggite in una notte da Milano e  dalla Lombardia, creando quindi tutti i presupposti per una diffusione incontrollata del virus. Sarebbe bastato questo per chiedere almeno di non parlare più in tv se non a cose fatte. Ed ecco che ci ricade. Ieri sera ha preannunciato il decreto senza però che ancora sia in vigore. Bravo davvero!!!

E poi dicevamo c’è la burocrazia. Ci arriva questa nota, che se è vera mostra come dobbiamo preoccuparci di vivere in questa terra che non sa affrontare situazioni d’emergenza.

Nell’attesa che vengano formalizzati i rapporti per le forniture ‘made in Sicily’ dei dispositivi di sicurezza i cui prototipi due giorni fa sono stati consegnati dal Distretto Meccatronica
alla Protezione civile e, per suo tramite al Presidente della
Regione Nello Musumeci, il presidente del Distretto Antonello
Mineo lancia l’allarme.
“Alla luce del nuovo decreto del presidente del Consiglio
domani le aziende le cui attività rientrano tra quelle ritenute non
strategiche rimarranno chiuse – afferma Mineo – Ciò significa che,
proprio quelle aziende che avevano diversificato la propria attività
produttiva al fine di venire incontro alla crescente emergenza,
dovranno spegnere gli impianti e lasciare a casa il personale”.
“Da dieci giorni queste aziende sono impegnate no-stop per
diversificare e produrre, facendo leva su know-how e su
tecnologie all’avanguardia, hanno creato i prototipi grazie al
lavoro di ingegneri e specialisti – aggiunge Mineo – Eppure da
domani tutto si fermerà. E’ una situazione paradossale, tenuto
conto che abbiamo centinaia di richieste d’aiuto da parte di
aziende sanitarie, manager pubblici, singoli medici, associazioni,
e privati cittadini”.

Ecco perché il presidente del Distretto Meccatronica fa
appello al governatore Musumeci. “E’ fondamentale un
provvedimento della Regione che dia avvio ad una task-force
tecnologica che faccia da struttura di coordinamento per la
riprogrammazione della produzione che garantisca nel più breve
tempo possibile il fabbisogno anti-Covid della Sicilia. La task force
potrebbe supportare e sgravare la Protezione civile regionale
impegnata su diversi fronti emergenziali. Siamo in una fase in cui
è necessario prendere decisioni immediate, assumendosi in
pieno le proprie responsabilità per il bene dei siciliani”.

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