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D’accordo per il commercio e non solo

D’accordo per il commercio e non solo
Marzo 12
11:24 2020

Confcommercio provinciale Ragusa e Ordine dei dottori commercialisti e degli
esperti contabili di Ragusa, con riferimento all’emergenza epidemiologica da Covid-
19 che ha colpito il nostro Paese e al suo pesante impatto su imprese, professionisti,
lavoratori autonomi e dipendenti, alla luce anche della estensione a tutto il territorio
nazionale delle limitazioni agli spostamenti delle persone fisiche e del provvedimento di chiusura delle attività produttive, hanno proposto le seguenti misure urgenti di contenimento degli effetti negativi che l’emergenza sta producendo sul tessuto socio- economico nazionale. Chiesta una linea di intervento uniforme per tutto il territorio almeno fino alla dichiarazione di “fine emergenza”. Nella attuale fase di evoluzione del quadro emergenziale e dell’impatto che questo provoca per il nostro sistema economico, si sottopongono al Governo le seguenti misure per gestire la fase di emergenza, riservandosi di formulare in seguito ulteriori proposte per il rilancio e il sostegno dell’economia.
Al fine di concedere il più ampio respiro a imprese, professionisti e lavoratori
dipendenti, evitando di ingenerare crisi di liquidità dovute al versamento di tributi e
contributi, il presidente dell’associazione di categoria, Gianluca Manenti, e il
presidente dell’Ordine, Maurizio Attinelli, chiedono:
1. sospensione dei versamenti e degli adempimenti tributari, contributivi e
assistenziali e relativi all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, compresi
quelli relativi alle ritenute e ai tributi locali, e, alla scadenza, previsione di un periodo congruo di rateazione dei pagamenti sospesi;
2. sospensione dei termini di versamento, con riferimento alle entrate tributarie e non tributarie, derivanti da cartelle di pagamento emesse da Riscossione Sicilia spa;
3. sospensione della riscossione coattiva e delle relative azioni cautelari ed esecutive, nonché della riscossione in pendenza di giudizio, anche in relazione ai carichi già oggetto di impugnazione;
4. ulteriore congrua dilazione della rateazione dei pagamenti delle somme dovute a
seguito dell’attività di controllo dell’Agenzia delle entrate tramite avvisi bonari e accertamento con adesione, mediazione tributaria, conciliazione giudiziale e
acquiescenza;
5. sospensione della riscossione dei pagamenti relativi alle definizioni agevolate
rottamazione carichi affidati all’agente della riscossione, saldo e stralcio;
6. riconoscimento della sussistenza della “comprovata e grave situazione di difficoltà
legata alla congiuntura economica”, ai fini dell’estensione a 10 anni del periodo di
dilazione del pagamento delle somme affidate a Riscossione Sicilia spa;
7. sospensione di tutti i termini processuali tributari e di quelli di impugnazione di atti e sentenze;
8. rinvio di ufficio delle udienze già fissate nonché moratoria nella fissazione di
nuove udienze per i processi tributari;
9. sospensione del termine di 90 giorni entro cui svolgere i contraddittori presso gli
Uffici territoriali dell’Agenzia delle entrate nell’ambito dei procedimenti di
accertamento con adesione e conseguente sospensione del termine per proporre
ricorso;
10. incremento del limite annuo per la compensazione dei crediti tributari ad almeno 1 milione di euro, dal 2020;
11. destinazione di maggiori risorse per la gestione e lavorazione delle pratiche di
rimborso dei crediti di imposta, al fine di ridurne i tempi;
12. sterilizzazione delle limitazioni alla compensazione dei crediti relativi alle
imposte sui redditi per importi superiori a 5.000 euro annui, che attualmente è
subordinata alla previa presentazione della dichiarazione annuale da cui emerge il
credito;
13. previsione della facoltà, per tutti gli operatori economici, di considerare il periodo d’imposta 2020 quale “periodo di non normale svolgimento dell’attività” ai fini degli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa)
14. riduzione al 50% della base imponibile Imu per i fabbricati utilizzati dalle
imprese che svolgono le attività interdette dai provvedimenti dell’autorità pubblica
(ad esempio, imprese culturali, concessionari dei servizi museali e organizzatori di
mostre, settore cinematografico e audiovisivo, settore dei giochi e
dell’intrattenimento, servizi ricreativi, bar e ristoranti);
15. sospendere, per il periodo d’imposta 2020 (e 2019, per la maggiorazione Ires), la
plastic tax, la sugar tax
16. previsione della possibilità per tutte le società di rinviare l’approvazione del
bilancio entro il termine di 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale (ovvero
entro un termine più ampio), anche in assenza di una specifica previsione statutaria in tal senso e senza necessità di motivare il ricorrere delle particolari esigenze relative alla struttura e all’oggetto della società previste dall’articolo 2364, secondo comma, del codice civile;
17 conseguente rinvio della nomina dell’organo di controllo o del revisore prevista
dall’articolo 2477 del codice civile;
18. sospensione di tutti i termini connessi alle procedure concorsuali ed esecutive in
corso.

“Le misure prese dal governo per fronteggiare l'impatto economico della crisi
prodotta dal Covid–19 – aggiungono Manenti e Attinelli – vanno nella direzione
giusta, ma è essenziale fare presto. Questi 25 miliardi di euro, di cui 12 miliardi
subito a disposizione, sono ossigeno puro per le imprese e per i lavoratori ma devono essere erogati immediatamente, senza dispersione e con criteri mirati. Bene la cassa integrazione in deroga per le microimprese, bene le tutele ai lavoratori autonomi,  bene la sospensione dei mutui e la possibilità di accedere a forme agevolate di   credito. Ma è indispensabile prevedere il blocco immediato degli sfratti per morosità, altrimenti si rischia che migliaia di piccole attività che in questo momento non stanno fatturando, finiscano per perdere i propri locali”.

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