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L’analisi dell’On Aiello sulla crisi del commercio e il possibile sviluppo

L’analisi dell’On Aiello sulla crisi del commercio e il possibile sviluppo
Febbraio 02
21:08 2020

Bisognava essere lungimiranti allora, quando si fecero avanti i centri commerciali che,  sull’onda della modernità e copiando le grandi  città, promettevano  di dare un nuovo volto al commercio. Si fecero a Ragusa i salti mortali per aiutare queste imprese senza considerare cosa sarebbe stato il centro storico assediato da maxi negozi a pochi chilometri dalle vie del passeggio.  Chi vi scrive fu particolarmente critico nei confronti di queste novità che con costi esorbitanti, per i commercianti,  hanno distrutto il concetto di cuore pulsante  delle città. Ora si vorrebbe correre ai ripari ma la frittata è fatta e sarà impossibile ristabilire le proporzioni se non si interviene con regole precise. A Vittoria, con tutte le difficoltà del momento,  c’è ancora una parte urbana che vive di shopping. E’ arrivata in redazione una nota dell’ On Aiello che pubblichiamo per due motivi. Il primo è l’analisi che fa sul centro commerciale naturale, quello vero, l’altra è perchè c’è bisogno di aiutare la città che affronta una sfida difficile per la democrazia e l’economia.  

La Via Cavour, da Piazza Italia sino a Piazza del Popolo e Piazza Henriquez, e’ oggi
l’unico Centro commerciale naturale dell’intera Provincia di Ragusa.
Attiva come non mai, è in qualche modo, uno dei fatti piu’ interessanti della
situazione vittoriese, anche se appesantita dagli eventi amministrativi trascorsi e da
alcune problematiche logistiche che si pongono nella parte iniziale dello slargo
adiacente alla Scuola “Vittoria Colonna”
Questa caratteristica, che riscuote l’apprezzamento di tanti ospiti provenienti dagli
altri Comuni iblei e limitrofi, è stata preparata con cura da decenni di lavoro e di
programmazione.
Vittoria si e’ dotata infatti per tempo di Piani commerciali, incentrati sulla tutela della
piccola e media impresa e sulla limitazione radicale degli iper mercati: ed e’ cosi’
che siamo riusciti a bloccare nel territorio l’ingresso esorbitante e devastante dei
grandi Centri commerciali, che spopolano i centri urbani.
Dobbiamo essere consapevoli dei risultati conseguiti, per tutelarli dalle sbandate
che potrebbero intervenire a turbare e sconvolgere il settore commerciale vittoriese,
che soffre in ogni caso, occorre dirlo, per la crisi piu’ generale della nostra
economia agricola.
Si tratta ora di sviluppare e di tutelare comunque questo primato, dando impulso a
una nuova fase di interventi sul look di Via Cavour, molti dei quali gia’ contenuti nel
progetto originario di restyling, che riguardavano in modo particolare
l’illuminazione artistica dei Palazzi Liberty e Tardo ottecenteschi. La nostra Via
Cavour puo’ ancora crescere e qualificarsi non solo come Centro commerciale
naturale, ma puo’ diventare una strada d’arte qualificata e unica in tutta la Sicilia. E
non ci vogliono molti soldi, ma solo collaborazione e partecipazione diretta degli
operatori, che già vivono una fase di grande risveglio e di protagonismo diretto.
Le Organizzazioni degli operatori commerciali hanno scelto da tempo un indirizzo di
consapevole partecipazione e di valorizzazione di questo contesto urbano della
citta’.
E la gente viene a visitare Vittoria per vivere la passeggiata in Via Cavour e ora
anche nel Centro storico.
La partecipazione primaria degli operatori commerciali è stata dunque
assolutamente decisiva. La stessa movida urbana, potra’ assumere una nuova
qualificata identità col contributo partecipativo del Comune e dei privati, in unità
con tutto l’insieme dei soggetti coinvolti.
Sotto questo profilo occorre mantenere e assicurare come bene prezioso la
serenità dei luoghi, la civilta’, il rispetto degli ospiti e del vivere civile, che devono
costituire i riferimenti fondamentali di un nuovo “ modello di sviluppo “ di Vittoria.
Non c’e’ altra via.

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