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Caffè Segafredo amarissimo per la Passalacqua dopo una battaglia con un tempo supplementare

Caffè Segafredo amarissimo per la Passalacqua dopo una battaglia con un tempo supplementare
Gennaio 19
19:56 2020

Prima sconfitta esterna stagionale della Passalacqua, che paga la stanchezza del tour de force di inizio anno, la persistente (grave) assenza di Ifi Ibekwe, la gestione dei momenti difficili nella terza frazione, qualche libero sbagliato di troppo e un paio di decisioni arbitrali che hanno convinto poco. Sul mitico parquet di Bologna è stata battaglia oltre i 40 minuti canonici, segnata da picchi di tensione altissima, errori inattesi seguiti da grandi giocate, bombe da distanze siderali, arbitri a volte abbastanza “mah”, liberi in quantità industriale, break, controbreak, allunghi e rimonte dalle due parti (con netta maggioranza biancoverde). Alla fine la capolista perde gara e primato di strettissima misura all’ultimo secondo del supplementare, portandosi a casa soltanto rabbia, molti rimpianti e alcune (non pochissime) colpe da farsi perdonare, contro padrone di casa in precedenza mai state così combattive, determinate e toste. Guidate da Harrison (30 punti), devastante e, purtroppo, determinante. Prime due frazioni con nostre sempre in vantaggio, e  doppia cifra superata (di poco) appena prima del riposo lungo: si notava benissimo che ci sarebbe stato da sudare e tanto, ma nulla lasciava prevedere lo spessore dei problemi che attendevano le biancoverdi. Invece nonostante le due volte a meno 11, la locali iniziavano una lenta ma tenacissima rimonta, favorita da qualche distrazione, salendo irresistibilmente a più 1 per il primo vantaggio. Il segnale era di quelli che preoccupano, ma le “tre da 20 e più” (Consolini, Walker e Hamby) più Nicole Romeo anche lei in doppia cifra, dopo essere arrivate a meno 4 ritornavano a più 3;  poi sprofondavano fino a meno 7 ma riuscivano a risalire ancora, mantenendosi “a tiro” fino a tre secondi dalla sirena, quando Hamby agganciava da grande della WNBA una palla velenosa e guadagnava (se non altro) il meritatissimo supplementare. Vissuto in apnea e con il cardiotonico pronto: aquile avanti, riprese, superate, di nuovo avanti, di nuovo sotto, e tutto questo quasi solo a base di tiri liberi. Bologna ne sbaglia uno degli ultimi due, concedendo alla Passalacqua, otto secondi per l’ultimo attacco con un punto da recuperare. a due secondi e quaranta, quasi sulla linea di fondo c’è un contrasto sul quale si potrebbe scrivere un volume senza arrivare a mettersi d’accordo: per gli arbitri è solo fuori, palla alla Passalacqua mentre coach Recupido detta la strategia. Romeo passa a Dearica Hamby, che prova il miracolo bis, ma prende il ferro. Peccato, peccatissimo, superstrapeccatissimo. Il morso di una piccola si rivela di nuovo più velenoso di quello di una big: dovremo cercare di “metterci mano” a titolo definitivo. Intanto, sabato sera (20,30) al PalaMinardi arriva Schio: proviamo a riprenderci la testa della classifica.

Virtus Segafredo Bologna 85 Passalacqua Ragusa 84  (dopo 1 t.s.)

BOLOGNA: Micovic, D’Alie 2, Begic 20, Tassinari 10, Salvadores Alvares 18, Tava 2, Cabrini, Tartarini ne, Martines ne, Harrison 30, Williams ne, Cordisco 3. Allenatore Liberalotto

RAGUSA: Tagliamento 4, Romeo 12, Consolini 22, L. Gatti ne, Stroscio ne, Soli, Nicolodi 2, Walker 22, Hamby 20, V. Gatti 2. Allenatore Recupido

PARZIALI: 16/21 – 15/18 – 19/10 – 23/24 – 12/11 — NOTE: D’Alie e Soli uscite per raggiunto limite falli.

ARBITRI: Perocco di Ponzano Veneto, Miniati di Firenze e Forni di Cervia.

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Lina Giarratana

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