Botteghe artigiane senza un vero progetto. I dubbi della CNA

Sono anni che si parla delle botteghe artigiane di Ibla. Mai diciamo mai è venuto fuori un progetto reale che possa durare nel tempo. Ricordiamo solo che ai tempi del sindaco Solarino ci fu l’idea di individuare un’organizzazione che potesse curarsene per almeno un paio d’anni in modo da lanciarle nell’immaginario collettivo. Poi la politica ebbe il sopravvento e si perse tutto. Ora, come è d’abitudine a Natale qualcuno torna ad occuparsene: “Anche quest’anno abbiamo appreso dai mezzi di informazione che i locali di via del
Mercato, a Ibla, risultano essere oggetto di affidamento in locazione, da parte del
Comune, a nostro parere in maniera estemporanea”. La Cna comunale di Ragusa dice
la sua dopo la comunicazione diffusa dall’ente di palazzo dell’Aquila di procedere
lungo questa direzione, così come, d’altronde, era accaduto nel 2018. La Cna, da
sempre, ha rivolto delle pressanti sollecitazioni alle varie amministrazioni comunali
che si sono succedute, compresa quella in carica, per la definizione di un progetto più
ampio e per una definitiva valorizzazione e messa in funzione dei locali stessi. “Il
fatto che i locali siano annualmente richiesti e, di conseguenza, affidati – afferma la
responsabile della Cna comunale, Antonella Caldarera – è il sintomo più evidente di
una sicura funzionalità dell’area che potrebbe vedere rivivere l’antico quartiere della
città con l’attivazione di tutta una serie di attività commerciali e artigianali. Il nostro
auspicio è dunque far sì che si possa procedere lungo la direzione di un progetto
molto più ampio e duraturo”. Il presidente della Cna comunale di Ragusa, Santi
Tiralosi, aggiunge: “Confidiamo sul fatto che, una volta per tutte, l’Amministrazione
comunale ci ascolti. Siamo disponibili ad avanzare proposte concrete, così come
abbiamo sempre detto, per far sì che il sito possa essere il più possibile apprezzato e
valorizzato, così come merita”. Il responsabile territoriale Cna Commercio e
Turismo, Alessandro Di Martino, pone l’attenzione sulla circostanza secondo cui
“questa potrebbe essere anche l’occasione per risolvere un’annosa questione, vale a
dire quella dei locali di Carmine Putie che, pur essendo aperti da anni, non sono mai
stati valorizzati nella maniera dovuta. Anche in questo caso, come associazione di
categoria, siamo pronti al confronto propositivo per riuscire a trovare le soluzioni più
adatte”.

di Direttore16 Nov 2019 09:11
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