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Manenti presenta in una conferenza stampa anomala la Confcommercio 2.0.

Manenti presenta in una conferenza stampa anomala la Confcommercio 2.0.
ottobre 14
18:59 2019

Si è svolta questa mattina alla Confcommercio una, diciamo così, anomala conferenza stampa nella quale il presidente Manenti, assieme  ai vertici regionali dell’associazione, ha voluto presentare il progetto che porterà Confcommercio iblea al pieno recupero delle sue funzioni passando per un completo risanamento.
Proprio guardando la foto si può capire perchè  diciamo conferenza stampa anomala. Accade spesso, infatti, che chi organizza l’incontro con i giornalisti, e ci lamentiamo proprio con chi cura i rapporti con la stampa, confonda il significato del termine stesso che dovrebbe consistere in un breve incontro riservato ai soli giornalisti, che possono fare domande, con una lunga relazione programmatica dei vertici politici dove si fanno riferimenti a personaggi del passato, a colpe di uno o l’altro. Il risultato  è che alla fine ai giornalisti non resta tempo per sentire nessuno.
Perdoniamo, almeno è quello che pensiamo noi,  l’amico Manenti che sappiamo essersi buttato anima e corpo nel progetto di rinascita ma speriamo che, per la prossima volta, si dividano in modo netto le esigenze delle categorie. perchè oggi non abbiamo potuto approfondire le questioni che ci interessavano e dobbiamo prendere per buona la suddetta relazione piena di belle parole e tante speranze. Con il beneficio d’inventario riportiamo quindi il comunicato stampa della Confcommercio  dicendo che abbiamo chiesto ad Agen qualcosa sulla Via Roma e sull’aeroporto e di questo vi daremo conto nell’Indice di stasera.
Ecco  il comunicato :

A due anni dall’insediamento (luglio 2017) della nuova governance di Confcommercio provinciale Ragusa, il compito della nuova compagine dirigenziale nell’ambito dell’organizzazione non è stato tanto quello di delineare una piattaforma politica, bensì quello di finalizzare il mandato calandosi in una verifica su ciò che è stato realizzato e su come si è sviluppato il lavoro nella nostra provincia anche in attuazione degli indirizzi che l’associazione aveva individuato”.
Lo ha detto questa mattina il presidente provinciale Confcommercio Ragusa,
Gianluca Manenti, presentando il nuovo percorso di rilancio dell’associazione
datoriale di categoria. Erano presenti il presidente regionale Confcommercio Sicilia,
Francesco Picarella, il presidente della Camera di Commercio del Sud Est (Ragusa,
Siracusa, Catania), Pietro Agen, oltre ai presidenti delle sezioni territoriali iblee e
delle federazioni di categoria.
“In questi due anni trascorsi – ha proseguito Manenti – abbiamo cercato di dare valore alle nostre attività, affinché gli associati consolidassero il senso di appartenenza, attraverso lo sviluppo di iniziative, incentivando la rappresentanza e cercando di conquistarci quella autonomia anche economica che lo statuto prevede. E’ in fase di attuazione la nuova struttura organizzativa, un riassetto che ha come obiettivo quello di rendere più efficiente e più snella l’organizzazione, adeguando la struttura alle indubbie difficoltà del mercato, mantenendo contemporaneamente i livelli di qualità del servizio e di rappresentanza in modo da non ridurre le risorse, ma cercando d’investire sul territorio. Per far questo si sta sviluppando, ma si deve ulteriormente  rafforzare, una linea di carattere sindacale capace di ricercare la convergenza con le altre organizzazioni datoriali convinto che l’unità delle sigle sia maggiormente premiante per ottenere risultati concreti”.
Manenti ha poi messo in rilievo le numerose iniziative svolte in questi due anni: dai
corsi Sab all’ottenimento del decreto regionale di accreditamento per la formazione;
dalla stipula di convenzioni che hanno ridotto il costo standard dell’offerta al
rafforzamento della collaborazione con Commerfidi Sicilia; dalla creazione di nuovi organi sindacali di categoria alla stipula di un accordo esclusivo con l’Ufficio
scolastico provinciale per l’alternanza scuola-lavoro.
“Siamo impegnati – ha aggiunto il presidente provinciale – in azioni a sostegno delle      imprese associate attraverso la forte sinergia appartenente al sistema Confcommercio  Ragusa di Commerfidi Sicilia e cerchiamo di mantenere costantemente informati i  soci attraverso i social e gli organi di stampa. Abbiamo lavorato per offrire convenzioni più appropriate alle diverse necessità con azioni vicine e tangibili, immediatamente riscontrabili dagli stessi associati. Siamo, insomma, gestori di valori che i nostri associati ci affidano ed è nostro compito trasformarli in ascolto, attenzione e risposta”.
Confcommercio Ragusa associa a livello provinciale più di 4.000 soci e 40 sindacati
di categoria tra i più rappresentativi, un dato che, come ha precisato Manenti, è
ancora migliorabile da qui in avanti. “La nostra provincia – ha concluso – si dimostra tra le più dinamiche nel panorama regionale per il tesseramento e questo dato è importante anche in ragione delle entrate economiche che in questi anni sono state  registrate”.
Il presidente regionale Picarella ha voluto mettere in rilievo come l’attuale
governance di Confcommercio Ragusa si sia adoperata in tutti i modi per cercare di
superare la situazione di default che aveva trovato e come grazie a un’azione
sinergica e condivisa, supportata da Confcommercio Catania oltre che dalla realtà
siciliana, ha individuato gli spunti per far sì che le istanze del territorio potessero
trovare accoglimento da Confcommercio nazionale.
“Da oggi c’è un nuovo inizio – ha sottolineato Picarella – e ci stiamo battendo tutti
assieme per riuscire a raggiungere e a tagliare il traguardo auspicato”. Il presidente
Agen, uomo del sistema Confcommercio, ha voluto evidenziare l’attenzione che
Confcommercio nazionale, dopo una iniziale diffidenza, ha rivolto al territorio ibleo,
condividendo e sostenendo in maniera concreta il piano di rilancio che punta a vedere protagonista la Confcommercio dell’area iblea affinché la stessa possa continuare ad aggregare un numero sempre maggiore di associati pur in una situazione economica che è quella da tutti conosciuta di grave difficoltà dell’economia regionale e nazionale.

 

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