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Thomas Cook: Preoccupazioni anche in provincia per turisti ed albergatori

Thomas Cook: Preoccupazioni anche in provincia per turisti ed albergatori
Settembre 24
10:05 2019

Anche in provincia di Ragusa il fallimento di Thomas Cook, il grande tour operator
inglese, rischia di non passare inosservato. E’ il senso dell’allarme che arriva da
Federalberghi Ragusa. “Al di là della tutela dei turisti – dice il presidente provinciale
dell’associazione di categoria, Rosario Dibennardo – che ci stiamo occupando di
monitorare, visto che sono parecchi nelle nostre strutture provinciali che hanno
bisogno di essere rimpatriati, c’è grande preoccupazione per i danni che le imprese
nostre associate potrebbero subire in seguito al fallimento in questione. Nel
contempo, stiamo suggerendo ai nostri associati di informare eventuali clienti che
hanno prenotato con Thomas Cook e che stanno per arrivare che dovranno saldare il
conto in albergo per poi chiedere alle competenti autorità inglesi il rimborso di
quanto versato al tour operator. Grazie anche all’assistenza di Federalberghi
nazionale che ha già immediatamente contattato Hotrec, l’organizzazione europea
degli albergatori e le consorelle degli altri Paesi per organizzare il confronto con il
liquidatore e coordinare l’azione legale che si renderà necessaria presso i tribunali
inglesi, avremo a breve la disponibilità di un questionario per una rilevazione
individuale, sulle singole imprese, rispetto ai danni che potrebbero subire. Siamo stati
contattati da alcuni alberghi che vantano nei confronti del tour operator dei crediti e
che naturalmente sono preoccupati per il fatto di non potere più ricevere queste
somme. Insomma, una situazione complicata e molto difficile le cui evoluzioni si
conosceranno nel dettaglio tra qualche ora”. E il presidente provinciale
Confcommercio Ragusa Gianluca Manenti aggiunge: “Mentre la nostra provincia
cerca di farsi valere sul piano turistico, ecco che arriva una mazzata del genere che,
naturalmente, frena determinate ambizioni anche alla luce dei rapporti che il territorio
aveva instaurato con il suddetto tour operator. Speriamo che le nubi per il momento
all’orizzonte possano dissiparsi e che si intravveda qualcosa di più chiaro, a breve,
per il futuro”.

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