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Piove!! Governo…..

Piove!! Governo…..
settembre 20
17:53 2019

E’ la battuta che si usa sempre e ..lascia il tempo che trova ma l’acqua di oggi pomeriggio è stata tantissima anche se per fortuna è durata nemmeno mezzora. E come al solito, grazie alla particolare situazione orografica della città, con sali e scendi in tutte le zone, difficilmente possiamo parlare di allagamenti veri e propri ma a causa della poca manutenzione e forse anche di qualche errore ingegneristico, vedi foto del titolo, degli anni passati ci sono alcuni punti cittadini che meritano le immagini che vi forniamo. Ringraziamo mario D’Asta che incurante della pioggia a catinelle è andato in giro a fare foto???. Poi ha subito mandato un comunicato che condividiamo e pubblichiamo. Se spendessimo un po di soldi  in più in manutenzione e prevenzione

invece che in qualche “inutile” manifestazione forse avremmo meno di che preoccuparci

“Bastano poche decine di minuti di intensa pioggia per mettere in ginocchio la città di Ragusa. Ci chiediamo: è ancora accettabile tutto ciò? Che cosa aspetta l’amministrazione comunale a trovare una soluzione definitiva? Ma si attende davvero che possa accadere qualcosa di grave?”. Sono gli interrogativi che il consigliere comunale Mario D’Asta rivolge all’indirizzo di palazzo dell’Aquila dopo il bollettino di guerra registratosi nel primo pomeriggio di oggi a causa del violento acquazzone precipitato sulla città. “A parte il solito allagamento della parte bassa di via Archimede – prosegue D’Asta – con alcune auto che sono state quasi sommerse dalle acque, c’è da 
registrare lo scoppio di alcuni tombini nella zona alta di via Archimede, lungo la parte alta di corso Vittorio Veneto e in via Di Vittorio. In più, un muro di contenimento del parcheggio Colombardo è finito giù su un cortile sottostante che corrisponde allo spazio di sosta di un condominio che sorge alle spalle di via Di Vittorio. Per quanto ci risulta, per fortuna, nessuno si è fatto male. Ma questo è il quadro di una situazione complicata a cui bisogna porre la parola fine una volta per tutte. Si incarichino dei tecnici, si chiamino degli esperti, si indirizzi chi di dovere verso la giusta direzione, ma si faccia, insomma, qualcosa. Basta andare avanti così. Basta con una città che, in seguito a un acquazzone, si ritrova con le ossa rotte. Il sindaco e la Giunta si adoperino per individuare quale la strada migliore da seguire”.

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