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Ci sono 12 miliardi di opere da sbloccare

Ci sono 12 miliardi di opere da sbloccare
Luglio 31
17:51 2019

Alla notizia che in Sicilia ci sono 12 miliardi di opere da sbloccare vien davvero la pelle d’oca. Insomma non c’è lavoro, l’economia segna il passo, abbiamo un gap infrastrutturale impressionante e veniamo a scoprire che ci sono 12 miliardi fermi e le opere bloccate.  Oggi si sono incontrati i sindacati con Anas ed RFI e si è deciso di controllare ogni progetto in modo approfondito. Alla fine dell’incontro la Cisl ha emesso questo comunicato:

Un passo importante, che non risolve in sé i problemi. Ma getta le basi di un percorso che, se si sviluppa come da intese, può condurre alla realizzazione di opere di collegamento attese da tempo e fin qui avvolte nelle nebbie. E alla creazione di tanti posti di lavoro». Così la Cisl Sicilia riguardo all’incontro svoltosi in mattinata nell’assessorato regionale alle Infrastrutture, tra l’assessore Marco Falcone, i sindacati. E le cosiddette stazioni appaltanti: Anas e Rfi. «Finalmente la Regione – commenta Sebastiano Cappuccio, segretario generale regionale – ha accolto la richiesta di una sede di confronto e verifica puntuale, la Consulta delle infrastrutture, per il monitoraggio della rete siciliana dei collegamenti». «La attendevamo da tempo – rimarca il sindacato – e l’abbiamo rivendicata in mille modi e in mille sedi. Anche con la mobilitazione. E nel maggio scorso, con il libro bianco Connettere la Sicilia che ha messo a fuoco i nodi irrisolti del settore»: dai 12 miliardi di opere da sbloccare ai 1900 punti di criticità nei viadotti fino all’anomalia del Cas, al futuro del trasporto aereo. E ai ritardi nell’ammodernamento dei 1369 chilometri di linee ferrate e della rete autostradale, ancora interamente a due corsie in Sicilia. Per non dire, puntualizza la Cisl, della questione della cosiddetta continuità territoriale tra Sicilia e continente, «rimasta praticamente in aria tre anni dopo la Risoluzione di Bruxelles». «Ma l’incontro di stamattina è un elemento di novità – le parole di Cappuccio -. E ci fa sperare. Perché la verifica puntuale opera per opera, assieme, Governo, parti sociali, stazioni appaltanti, dei finanziamenti, dei tempi di realizzazione, degli eventuali intoppi, è il modo migliore per affrontare ogni ostacolo. E andare speditamente avanti».

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