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A Ragusa Pietro Bartolo candidato del PD

A Ragusa Pietro Bartolo candidato del PD
maggio 16
22:41 2019

“Ci invia questo comunicato stampa il consigliere del PD a Ragusa Mario D’Asta
A circa una settimana di distanza dalla presentazione, all’hotel Mediterraneo di
Ragusa, della candidatura alle Europee di Pietro Bartolo nella lista elettorale del
Pd, si moltiplicano i consensi e riceviamo unanime apprezzamento per questa figura
che abbiamo voluto fortemente in provincia di Ragusa, grazie all’intervento dell’on.
Fausto Raciti e dell’on. Giovanni Cafeo, entrambi parlamentari del Partito
democratico”. A dirlo è Mario D’Asta che prosegue: “E’ una figura, quella del dott.
Bartolo che, in ogni comune ibleo, sta suscitando un entusiasmo straordinario e sta
unendo vari pezzi del centrosinistra sia a Ragusa che a livello provinciale. Una
candidatura della società civile, all’interno della lista elettorale del Partito
democratico, voluta fortemente e direttamente dal segretario nazionale Nicola
Zingaretti, che ha visto la generosa convergenza di Art. 1, sia a livello regionale che
provinciale, che, pur non avendo un proprio candidato, ha scelto di sostenere Bartolo.
Ecco perché mi sono fatto promotore di questo incontro e ho avuto il piacere di
organizzarlo col gruppo dirigente provinciale di Art. 1, alla presenza di importanti
esponenti del Pd provinciale, tra cui amministratori, consiglieri comunali, dirigenti
del nostro partito, ma anche rappresentanti del centrosinistra ragusano e provinciale
tutto. La sala gremita di persone certifica la bontà della proposta politica, la necessità
di rimettere al centro le persone, di credere ad una Europa solidale e sociale, da una
parte con le sue difficoltà, con le sue tragedie ed esigenze, dall’altra con la forza della
proposta, della speranza e della fiducia, circostanze possibili soprattutto se ad
interpretarle ci sono persone credibili come Pietro Bartolo che, di fatto, rappresenta,
una visione culturale di mondo, di Europa, di società e di buona politica opposta a
quella della chiusura, degli egoismi e dei nazionalismi di Salvini e della Lega, a
quella del populismo e del qualunquismo dei grillini. Quella di Bartolo è una
candidatura in grado di lanciare segnali di unità e di convergenza”.
Bartolo è il medico che dal 1992 è responsabile della prima assistenza medica offerta
ai migranti che sbarcano a Lampedusa. Il suo lavoro, più volte riconosciuto anche a
livello internazionale, è stato immortalato anche nel documentario Fuocoammare di
Francesco Rosi, vincitore dell’Orso d’oro al Festival di Berlino del 2016. Bartolo ha
deciso di candidarsi alle elezioni europee nelle liste del Pd, per portare la sua
battaglia sulle politiche di accoglienza a Bruxelles. “Sono rimasto soddisfatto dal
fatto – aggiunge D’Asta – che all’iniziativa in grado di richiamare tantissime persone
della società civile abbiano partecipato vari rappresentanti di quella parte politica che
cerca di cogliere gli spunti adeguati per avviare un percorso in grado di ricompattare
il fronte del centrosinistra. Siamo in molti del Pd a sostenere la candidatura di
Bartolo. Altri hanno compiuto scelte diverse che sono parimenti legittime. Noi
puntiamo su Bartolo perché lo riteniamo in grado di incarnare quello spirito che il Pd
e il centrosinistra tutto sta ritrovando, con il sostegno non solo delle forze di sinistra,
di centrosinistra e dei moderati ma anche dei cattolici impegnati, delle associazioni di
volontariato e dei rappresentanti della società civile grazie anche all’attivismo di
figure dall’indiscutibile professionalità e umanità come il medico di Lampedusa”.
“Sono il medico – ha raccontato Bartolo durante la sua visita a Ragusa – che ha
visitato più di 350mila persone. Una cifra che può sembrare un’enormità per un solo
medico o una sola isola come Lampedusa, ma questo è successo in 28 anni e quindi
parliamo di numeri ridicoli. Ci hanno fatto immaginare che sia in atto un’invasione,
ma questa è una bugia. L’altro record, e di questo non vado orgoglioso, è quello di
essere il medico che ha fatto più ispezioni cadaveriche al mondo. Me ne vergogno e
ogni volta sto male, piango, vomito, ho paura, specie quando sono costretto a farle su
bambini piccoli o donne che sono ancora legate ai loro figli attraverso il cordone
ombelicale. Tuttavia è importante perché attraverso le ispezioni riesci a restituire
un’identità e una dignità di persona ai corpi, non sono numeri. Lo sapete qual è il più
grande sogno che hanno? Sopravvivere, e questo noi glielo dobbiamo concedere”.
“Quelle di Bartolo – conclude D’Asta – sono parole che si commentano da sole e che
devono farci ritrovare la dimensione della politica partendo anche da una espressione
della società civile che può dare il senso di quanto l’impegno al servizio degli altri
possa assumere un significato davvero profondo. Il successo ottenuto una settimana
fa con la visita di Bartolo ci convince a portare avanti un impegno a Ragusa e in tutta
la provincia per la concretizzazione di un risultato importante che contribuisca a
rafforzare le ragioni del Pd, della sinistra e del centrosinistra tutto”.

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