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Il PD e gli aeroporti minori.

Il PD e gli aeroporti minori.
aprile 19
13:12 2019

In tempi non sospetti avevamo detto che affidare un aeroporto ad una sola compagnia, anche se importante come la Ryanair, era un errore fatale che avrebbe portato alla morte degli scali perchè tali low cost operano solo se c’è denaro fresco che entra nelle loro tasche e come si dice nel settore non fidelizzano il traffico. In pratica la Ryanair sta in un territorio solo se gli conviene ed appena arriva un’offerta migliore chiude tutti i collegamenti senza pensare alle località, ai passeggeri o all’aeroporto. Ma l’allarme lanciato, allora, non aveva sortito alcun effetto ubriacati da traguardi stratosferici, 3cento, 4cento, un milione di passeggeri ed anche 2 milioni (vedi foto). Con questi numeri non c’era da preoccuparsi. E così in breve tempo Trapani è finito a gambe all’aria, Comiso boccheggia e solo a simpatici regali di Sac (500mila) ed anche dicono della Camera di Commercio del Sud est (200mila) riesce a non andare in default. a fino a quando?? Ora finalmente c’è l’intervento del PD che a livello regionale chiede conto e ragione.:
Il governo della Regione intervenga con una strategia precisa per il rilancio degli aeroporti di Birgi e Comiso garantendo una prospettiva industriale e di sviluppo per il territorio, ed un incremento delle presenze turistiche”. Lo chiede il gruppo PD all’Ars, che ha proposto un Ordine del Giorno presentato dal capogruppo Giuseppe Lupo e firmato dai parlamentari del gruppo.
“Il venir meno dei collegamenti che sino a qualche tempo fa erano garantiti anche dalla compagnia Ryanair – dice Baldo Gucciardi, parlamentare del PD – ha determinato una crisi verticale dello scalo aereo di Trapani al punto che i vertici dell’Airgest, società che gestisce lo scalo e le cui quote sono al 99,99% della Regione, hanno dichiarato che a giugno porranno in liquidazione la società in assenza di un piano industriale dei soci e senza chiarezza sulla prospettiva dello scalo per evitare di incorrere in passività”.
“Oltretutto – dice il capogruppo Giuseppe Lupo – come riportato da notizie di stampa, il presidente della Regione ha dichiarato che ‘quello dell’aeroporto di Trapani è un falso problema e che i turisti arrivano non solo per la presenza dell’aeroporto’, affermando poi che se il Comune di Palermo non fosse intenzionato a fare asse con Birgi si aprirebbe una trattativa con Catania. Una posizione, questa, che non lascia intravedere un percorso preciso”.
“Insomma – aggiunge Nello Dipasquale, parlamentare regionale del PD – la strategia della Regione su Birgi non è chiara così come non lo è quella per il rilancio e del potenziamento dello scalo di Comiso: uno scalo importantissimo per un vasto territorio che rappresenta una delle principali aree di attrazione turistica della Sicilia”. L’Ordine del Giorno presentato dal PD impegna il governo della Regione a “chiarire in via definitiva se e quali opportune iniziative, anche presso il Governo nazionale, sono state adottate e, comunque, vanno intraprese al fine di salvaguardare lo scalo ‘Vincenzo Florio’ di Trapani garantendone una prospettiva industriale e di sviluppo per il territorio e, analogamente, ad intervenire, anche in concorso con i Comuni della Provincia di Ragusa, allo scopo di rilanciare l’aeroporto di Comiso incrementandone le presenze turistiche”.

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