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La Pasqua a Modica ed il turismo

La Pasqua a Modica ed il turismo
Aprile 12
13:07 2019

Pubblichiamo una nota tra storia e turismo che ci ha mandato il nostro collaboratore da Modica Pierpaolo Galota.
Torna la festa delle feste.Dal 2002 il Val di Noto è inserito nella lista dei siti patrimonio dell’Unesco. Tra queste
troviamo anche Modica, una città importante per le sue bellezze artistiche, culturali e
enogastronomiche. Con il mese di aprile, Modica diviene meta di grandi pellegrinaggi,
infatti in città è possibile visitare le belle Chiese barocche per poi rifocillarsi in veri e propri
santuari del gusto. Ogni anni il mese di aprile è ricco di eventi religiosi importanti per la
città di Modica. Eventi che la fanno da padroni e attirano come vere e proprie calamite i
turisti, oltre a far tornare in città i tanti fuori sede, i quali tornano a respirare aria di casa, “u
ciauru” di pane sfornato, focacce, ‘mpanate, pastieri e tante altre prelibatezze. Quest’anno
il tutto si concentra nell’arco di una settimana, e così la terna più bella di aprile (Pasqua,
San Giorgio e Festa della Liberazione) è un super concentrato, che permette ai numerosi
turisti di assistere ad tutte le feste religiose più sentire a Modica: Madonna Vasa Vasa e
San Giorgio.
Molte città fanno della loro cultura e delle loro tradizioni il trampolino di lancio economico,
per far partire nuove attività e contribuire non solo a rendere onore alla propria città,
rendendola fruibile ai tanti turisti, ma contribuendo pure alla crescita economica nel suo
insieme, e tutto questo si va sempre più realizzando a Modica.
La quale si appresta a vivere grandi giornate, che mirano non solo a mettere in risalto la città, ma
anche a far conoscere le tradizioni e suscitare grandi emozioni nei visitatori.
L’inizio è fissato per ore 12 di domenica 21 aprile, il giorno di Pasqua. In quell’occasione tutta la
città, un fiume di gente si riversa nel cuore del centro storico, per assistere al momento più atteso
di tutto l’anno, il bacio della Madonna con il Figlio Risorto. È la festa di tutti, a tal punto che i turisti
che vi partecipano si sentono presi anch’essi emotivamente. Anche quest’anno oltre ai tre baci
tradizionali si potrà assistere anche alla suggestiva versione serale davanti al duomo di San
Giorgio.
Lasciando la Pasqua con le due versione la classica e la by night, guardando il calendario c’è la
festa liturgica di San Giorgio, un'altra occasione in cui poter ammirare le bellezze architettoniche e
culturali. Infatti San Giorgio non è una semplice processione religiose ma una lunga storia di amore
tra Modica e il suo Santo Patrono, una storia di suoni, sapori, e architettura.
La vicinanza delle festività Pasquali con il ponte del 25 aprile, periodo in cui ricade la festa esterna
di San Giorgio sono l’occasione per poter vivere con gioia feste religiose, lasciandosi avvolgere dal
calore modicano e dalle sue prelibatezze.
Una considerazione però sorge spontanea viste le ultime notizie riguardanti la situazione del
trasporto pubblico nel sud-est siciliano. Modica, come tante altre cittadine a vocazioni turistica,
offre nel suo insieme tanti bei servizi; frutto di competenza, passione e professionalità. Ma il
problema permane per quanto riguarda i collegamenti ancora per niente all’avanguardia. E così
una città turistica, come il caso di Modica, rischia di essere messa in seconda linea per i
collegamenti fatiscenti. Gli eventi religiosi e i ponti infrasettimanali mixate con le belle giornate di
primavera, sono elementi importantissimi per la Città di Modica, che da qualche anno fa impresa
anche nel comparto turistico, ma che corre il rischio di vedere meno gente per una questione
importantissima come quella dei trasporti. Non solo gli autobus, ma anche i treni regionali veloci,
che sono inesistenti in provincia, e la famosissima autostrada SR-Gela.

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