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“Migranti di ritorno” non buoni per la comunicazione istituzionale del comune

“Migranti di ritorno” non buoni per la comunicazione istituzionale del comune
aprile 08
14:33 2019

Il PD critica il portavoce del sindaco con un comunicato, moòlto particolareggiato, nel quale si esaminano gòli ultimi avvenimenti mediatici.
Sappiamo, dice il segretario del PD, che Il Sindaco Cassì ha scelto un esperto per la comunicazione istituzionale, della sua attività si sa poco, non si è avuto modo, finora, di apprezzare la differenza nella comunicazione di palazzo.
Dicono si tratti di un migrante di ritorno, un ragusano che ha studiato a Parma e che nella città emiliana ha studiato e preso la laurea in materia di comunicazione, alla quale ha fatto seguire esperienze con il sindaco Pizzarottti e con il Teatro Regio di Parma.
Torna, sul finire del 2018, e si presenta al cospetto del nuovo sindaco di Ragusa che lo elegge, subito, fra le persone di fiducia, assumendolo come esperto, inizialmente a titolo gratuito.
Nulla da eccepire sulla preparazione e sulle competenze, né abbiamo la presunzione di competenze nostre per giudicare quello che sarebbe uno specialista della comunicazione.
Ma è impossibile non commentare un post sui social del soggetto in questione che ha destato non poco sconcerto in ampie fasce della cittadinanza, anche di quella che non dimora sui social.
Come segreteria cittadina del PD, interpellata per i contenuti del post, si ritiene di dover intervenire su una querelle che sarà destinata a suscitare non poche polemiche, se non altro per il ruolo ufficiale rivestito dall’interessato, proprio in termini di comunicazione.
Il titolo del post è già un programma: RAGUSA È PRONTA PER FACEBOOK?
Ci sono migliaia di ragusani che animano le pagine di facebook e i gruppi, qualche volta si eccede, qualche altra si sbaglia, ma in linea di massima gli interventi rispecchiano la moderazione e la fondamentale onestà intellettuale dei ragusani, a tutti i livelli e senza distinzione di classi sociali e di ideologie politiche.
Il comunicatore è infastidito dai dibattiti torrenziali: se il dibattito è considerato un bene, il torrenziale è una sciagura.
Il tutto farebbe parte di un “fenomeno strano, folgorante nella sua evidenza, con un enorme potenziale di energia e con una carica distruttiva che piove all’improvviso e che sarebbe la partecipazione sui social”.
Il comunicatore ha osservato gli interventi a proposito della trasmissione ‘Meraviglie’, di Alberto Angela e quelli per l’arrivo di tappa del Giro di Sicilia.
In fondo, ha ragione, ci sarebbe solo da dire ‘grazie’, ma si dovrebbe, “con ragionamenti lucidi e competenti, disquisire sui vantaggi offerti dalla puntata e da altre opportunità di questo tipo”.
Già dalle parole “lucidi e competenti” si comprende che ci stiamo avvicinando alla selezione di razza, o meglio, di competenze, queste ultimo retaggio di pochi.
Perché parte lo sfottò sottile, verso una città che, sa il comunicatore, è popolata da allenatori calcistici, forse è tornato da poco in città e non sa che ci sono anche quelli di pallacanestro, suddivisi per le specialità maschile e femminile.
Qualche post avventato sui social, senza laurea e senza curriculum di comunicatore, di gente di livello più basso dei competenti laureati, tradisce che buona parte dei suoi abitanti è anche direttore della fotografia, tecnico televisivo, autore culturale, regista, divulgatore.
Apriti cielo: qualcuno, senza titoli, si è permesso di criticare il regalo della RAI, ci voleva il sole, accuse di impreparazione agli autori, da parte di chi autore non è, troppi tagli, posizione non ottimale di Ragusa, nella trasmissione.
C’è da pensare che, essendo nelle grazie del Sindaco, il comunicatore proporrà delle pesanti sanzioni per questi leoni da tastiera senza titoli e competenze, di certo avrà segnalato l’accaduto a facebook.
Ma la feroce critica del comunicatore non si ferma qui e continua lo sfottò per il ragusano ‘sportivo’ che si azzarda a dire la sua anche sull’arrivo di tappa del Giro di Sicilia.
Questa specie di animali da tastiera ragusani hanno l’ardire di eccepire qualcosa anche per quest’altro evento regalato alla città, tracciato rivedibile, qualità dei ciclisti in gara discutibile, il tutto ignorando vantaggi e prospettive dell’evento.
Niente proposte costruttive, ma come si potrebbero accogliere proposte da gente senza competenze e senza titoli, che ha solo comprato la bici da Decatlhon e chiede spazio a Fausto Coppi !!!
Secondo il comunicatore, “dall’alto di competenze autoassegnate, formazione autodidatta, post autocelebrativi, commenti autoreferenziali e pulpiti autoinnalzati, tutti se ne intendono di tutto”.
Ancora sfottò per povera gente che, con la crisi, non può più passare il tempo con il ‘macchinuni’ da sfoggiare e ha ripiegato sul più economico commento da postare, con alle spalle ‘pane e cipudda’ e competenze da fame. Solo ostentazione e vuoto dietro.
I ragusani debbono pazientare, la critica sarà ruvida, ma dal pulpito questo ‘eccelso sacerdote della comunicazione’ vuole essere costruttivo.
Il bello è che, per il comunicatore il diritto a straparlare non è contemplato, naturalmente quello degli altri, mentre il diritto di parola, evidentemente il suo, resta sacrosanto, essendo invidiabile vivere in una città che è pronta a dibattere su tutto.
“Vuol dire che Ragusa ci tiene, ha a cuore, ha ambizione. E questo è meraviglioso, stimolante. Solo bisognerebbe ricordarsi ogni tanto di dirottare questa smania verso la proposta e la positività”
Vietato criticare, vietato millantare sapere da parte dei sedicenti tuttologi.
Per il sottoscritto e per molti altri che con me hanno commentato l’accaduto, solo una mancanza di rispetto verso i cittadini tutti e in particolare per quelli che si trastullano sui social, più o meno in maniera impegnativa.
Un intervento del tutto poco opportuno, privo di ogni minimo garbo in una persona evidentemente troppo piena di sé, dei suoi studi e dei suoi titoli, un soggetto quanto mai avventato perché nel suo ruolo deve assolutamente evitare queste esibizioni che sicuramente, saranno, di certo, assai stigmatizzate dal sindaco che, ove non prendesse le distanze da questo soggetto, sarebbe complice nelle offese a tutta la città.
E non dico altro per non mettermi al suo livello.

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