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A domanda risponde!! il Vussia interroga il presidente Agen

A domanda risponde!!  il Vussia interroga il presidente Agen
Febbraio 22
19:29 2019

Noi di Reteiblea, come tutti i nostri lettori sanno, seguiamo con molta attenzione le vicende che riguardano l’aeroporto di Comiso, la Sac e collegati vari.  Negli ultimi mesi ci siamo preoccupati per la mancanza di notizie certe, e forse anche di trasparenza,  soprattutto in relazione alla vendita delle quote Intersac e alla situazione economica dello scalo ibleo.  Ma il presidente della Cam Com del Sud Est, in pratica proprietaria dei 5 /8 della società che gestisce Fontanarossa, ci ha sempre tranquillizzato assicurando che va tutto bene. Dai conti della Soaco a quelli della Camera di Commercio stessa che venderebbe le sue quote della Sac solo per un grosso senso di civiltà. Ma non tutti ci hanno creduto. Ad esempio il Vussia, il comitatio dei viaggiatori, che ha addirittura sfidato il presidente Agen a partecipare ad un dibattito pubblico e, in attesa di risposta, ha mandato questo comunicato:

Il Vussia è contro la privatizzazione degli aeroporti di Comiso e Fontanarossa, ma per la loro efficiente gestione. Il primo è in gravissimo deficit e evidente declino, dovuto a una gestione immobile nello spendere molto più di quanto incassa, il secondo sfrutta il potere che deriva dal monopolio del traffico dei due terzi della Sicilia, e rappresenta la porta d’ingresso e di uscita dalla Sicilia orientale.

Per avere il piacere di passare attraverso Fontanarossa i viaggiatori spendono complessivamente, direttamente e indirettamente, ottanta milioni di Euro. La privatizzazione in realtà commercia questi incassi obbligatori che per la stragrande maggioranza sono ‘tasse d’imbarco’. La privatizzazione è cioè la cessione di una riscossione tributi fatta attraverso un’opera, l’aeroporto.

Su questi temi, la scorsa settimana abbiamo sfidato a un confronto pubblico il dr. Pietro Agen, presidente della Camera di Commercio del Sud Est, dopo essere stati chiamati in causa senza diritto di replica.

Ricordiamo che questa Camera di Commercio è nata nel periodo in cui molta stampa indicava in Antonello Montante, ora agli arresti, il regista della politica e degli affari siciliani. Poiché la sfida al confronto pubblico non è stata raccolta, chiediamo pubblicamente a quest’uomo, presidente della Camera di Commercio, al potere da quasi trent’anni, al centro di tante relazioni di potere, da dirigente e poi da presidente delle associazioni dei commercianti, di rispondere a semplici domande e meri chiarimenti sulle interviste da lui rilasciate sulla questione aeroportuale e sulla Camera di Commercio.

1) Lei ha detto che in aeroporto «per vent’anni, trent’anni le assunzioni si sono fatte sulla base di una ripartizione politica». Poiché risulta che Ella per un lungo lasso di tempo abbia in qualche modo governato su Confcommercio Catania e sulla Camera di commercio etnea e, di conseguenza, anche sull’aeroporto, la sua è una confessione?

2) Esattamente, quali dipendenti sono stati assunti a seguito di pressioni politiche, sindacali o di associazioni d’impresa? Ha un elenco degli interessati? Vi sono lettere o fatti che possano dimostrare tali pressioni da parte della politica? Questi dipendenti, nel caso di privatizzazione, sono quindi in pericolo di licenziamento?

3) Lei ha parlato di «favori» al mondo dell’università e della giustizia. Quali esponenti dell’università e quali del mondo della giustizia hanno goduto di ‘favori aeroportuali’?

4) Lei ha dichiarato che l’attuale amministratore delegato di Sac spa, Nico Torrisi, si è fatto molti nemici perché avrebbe ridotto ‘la media di richieste di partecipazione alle selezioni per il personale da ventimila domande a sole duemila’. Tale riduzione significa che le nuove assunzioni non hanno alcuna relazione con gruppi di potere? Possiamo controllare?

(In questo caso, lei sa che non si oppone la norma sulla privacy, perché gli assunti hanno vinto una selezione trasparente di un ente assimilato alla Pubblica Amministrazione).

5) Lei ha sostenuto in un’assemblea pubblica a Comiso, e anche in un’intervista, che la privatizzazione delle quote dell’aeroporto non sarà realizzata attraverso la quotazione in borsa della società perché in quel caso i soci non incasserebbero nulla. Curioso. In genere, quando si vende un’azione, si ottiene un corrispettivo. Può spiegarci perché, in questo caso, a una vendita non corrisponde un incasso?

6) Lei dice che privatizzare porta allo sviluppo della Sicilia. Evidentemente, lei, come esponente della Pubblica Amministrazione non si fida di sé stesso. Perché insiste a mantenere una posizione in conflitto con le sue convinzioni?

7) Nella sua qualità di presidente della Camera di Commercio del Sud Est, lei rappresenta più del 60% delle azioni della SAC. Secondo la letteratura di management, gli aeroporti rendono fino al 46% del loro fatturato. Fontanarossa ha solo raramente chiuso il bilancio in attivo. Si tratta di circa trenta milioni di Euro l’anno, il suo ente avrebbe incassato diciotto milioni solo quest’anno. Perché non ha pensato di chiedere un audit indipendente per sanare questa perdita o, più semplicemente, non ha messo in mora gli amministratori dell’aeroporto?

7) Ha parlato della notizia del “falso default” della Camera di commercio che al momento presiede. Lei ha firmato (si suppone dopo averli letti) i verbali della riunione del Consiglio della seduta del 29 gennaio 2019. Nella relazione dei revisori dei conti e nel verbale del Consiglio è scritto: ‘non è più possibile il pareggio di bilancio, ma neanche l’equilibrio economico-patrimoniale, salvo decidere la dismissione di parte del patrimonio, dagli immobili alle partecipazioni’. In altra parte, gli stessi revisori e il Consiglio parlano di crisi di liquidità e spiegano che le poste per il fondo di quiescenza sono deficitarie. Non solo, l’ente che presiede sarà in deficit per otto milioni, nonostante abbia richiesto la maggiorazione del 50% dei diritti camerali concedibile solo agli enti che presentino grave squilibrio finanziario. Mi sembra un testo chiaro. Perché minaccia querele e accusa noi e la stampa di propalare false notizie (peraltro condite da condizionali), se sono gli organi della Camera a fare queste affermazioni?

8) Lei ha spiegato di voler fare la scelta di tagliare fuori la politica dal sistema aeroportuale. Lei però afferma che la sua azione è condivisa da: presidente della Regione e sindaco di Catania. A questi esponenti, aggiungiamo noi il deputato regionale Assenza di Ragusa, l’attuale sindaco (del movimento Sarà Bellissima) e persino il precedente sindaco di Comiso (del Pd). C’è qualcosa che non torna. Lei afferma che la politica fa pressioni poco raccomandabili, però poi grande parte della politica della Sicilia supporta la sua azione. Chi accusa di clientele e, quindi, di concussione?

9) Lei dice che se non si farà la privatizzazione dell’aeroporto di Catania, non si potranno fare investimenti. Ci permetta di dissentire. Il fatturato aggregato di Fontanarossa è di circa ottanta milioni di Euro l’anno. Con i margini già ricordati, vi sarebbero più di trenta milioni di euro l’anno a disposizione, da investire. Con la privatizzazione, forse andremo a coprire le difficoltà finanziarie evidenziate dai revisori dei conti della Camera di commercio, ma non otterremo certo fondi da investire sul territorio che, al contrario, prenderanno la via della Svizzera, dell’Olanda, o magari del Sud America. Ci spiega come farà a velocizzare gli investimenti quando la Sicilia avrà perso una delle pochissime leve che ancora possiede?

10) In varie interviste lei ha dichiarato che saranno vendute il 70% delle azioni della SAC. La Camera del Sud Est ne possiede il 60,2%. Possiamo sapere come fa a disporre di un altro dieci per cento? Ha sottoscritto patti parasociali dei quali nessuno sa niente?

Abbiamo anche altre domande da porle, ma vogliamo attenerci a queste, per il momento. Speriamo che lo faccia senza contraddirsi. Noi siamo molto preoccupati, perché crediamo che Ella non si sia reso conto delle gravi affermazioni che ha fatto. In tutta franchezza, crediamo anche che lei non sia adatto al compito e che non aiuti affatto la Sicilia e i siciliani.

Se minaccerà ancora querele, capiremo che sta cercando solo di silenziare un dibattito che, invece, dovrebbe essere aperto e rovente, per l’importanza della posta in gioco. Credo sia importante chiarire che, in assenza di risposte chiare, queste domande saranno poste all’unica istituzione capace di ottenere risposte, vale a dire la magistratura.

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