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I nodi vengono al pettine. Default possibile per la Cam Com del SudEst. Ma noi l’avevamo detto! [ video ]

febbraio 11
14:24 2019

La notizia del possibile default della Cam Com del Sud Est ha tanti e tali risvolti che non poteva non interessare anche la questione aeroporti . Non c’è infatti dubbio che a seguito di milioni e milioni di euro di debito, il modo più semplice per fare cassa è vendersi il giocattolo della Sac e cioè l’aeroporto di Catania e quello di Comiso se si riuscirà ad inglobarlo pagandolo un tozzo di pane. Chi vi scrive lo aveva già detto sabato sera, nell’Indice, facendo riferimento alle infrastrutture. Per vostra maggiore informazione riportiamo la parte del TG che parla della situazione. Intanto arriva, puntuale, il comunicato del Vussia che dice: In seguito alle notizie sul possibile prossimo default della Camera di Commercio del Sud Est siciliano, il Vussia chiede al governo nazionale, a Unioncamere nazionale e alla Regione Siciliana di provvedere nel tempo più rapido possibile al commissariamento della super Camera di Commercio, nata per inciso nel periodo che molti giornali indicano come “Era Montante”. “Seguiamo il destino degli aeroporti siciliani da tempo e pertanto riteniamo che l’improvvisa accelerazione del default dell’ente camerale che ha in mano le azioni della Sac di Catania e, a cascata, della Intersac e quindi della Soaco di Comiso, debba essere commissariato senza indugio con personalità totalmente distanti dalla gestione ultradecennale sostanzialmente del medesimo gruppo di potere.” La dichiarazione è di Claudio Melchiorre, presidente del Vussia e dell’associazione Movimentomec, che nei prossimi giorni daranno vita al nuovo comitato Vussia Catania.

“La tempistica del default è molto sospetta – ha dichiarato Melchiorre – così come inutili sono stati il commissariamento disposto dal governo Crocetta, secondo molti dominato da Antonello Montante, attualmente recluso per accuse relative alla costruzione di un sistema di spionaggio anche a danno di organi giurisdizionali, e il successivo accorpamento in un unico organismo camerale degli enti di Catania, fortemente indebitato da lustri, Siracusa e Ragusa. Chiediamo che gli enti superiori delle Camere di Commercio procedano all’immediata rimozione dell’intero vertice camerale e mettano in sicurezza le azioni di Sac spa. Non vorremmo, infatti, che con l’occasione si realizzi quanto anticipato il 12 marzo 2018 da testata online, che riportava una dichiarazione intercettata di Ornella Laneri, ex amministratore delegato di Sac, poi ribadita a un altro giornalista, nella quale a chiare lettere si parlava di vendita di Sac, con una valutazione fatta da Vito Riggio, allora presidente dell’Enac, di 200 milioni, mentre sarebbe già stata pronta una “commissione” tra i 10 e i 12 milioni, pari al 5% della somma.”

Il Vussia fa notare che solo pochi giorni fa la Regione ha incaricato proprio Vito Riggio consulente per gli aeroporti e subito dopo è stata data la notizia del default camerale.

“Vi sono tempistiche sospette – ha proseguito Melchiorre – non vorremmo che vi siano gruppi di potere che hanno fatto del debito una scienza dell’appropriazione di infrastrutture e risorse pubbliche. In ogni caso, noi e i cittadini del sud Sicilia ci opporremo con ogni mezzo a nostra disposizione alla privatizzazione delle tasse d’imbarco di Fontanarossa e alla morte dello scalo di Comiso.”

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