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Vito Riggio : il meno amato dai comisani

Vito Riggio :  il meno amato dai comisani
Febbraio 07
17:30 2019

A quanto pare dopo la notizia che il presidente Musumeci ha scelto Vito Riggio come suo consulente nella questione aeroportuale si è letteralmente scatenato l’inferno. Non tanto sui giornali ma sui social dove, diciamo così, c’è molta “pancia” e i frequentatori delle varie pagine sono più diretti e senza peli sulla lingua. In pratica tutti sono concordi con quello che, più volte, chi vi scrive ha ripetuto in video e in rete. Vito Riggio che tra l’altro non sembra un uomo dallo specchiato comportamento, ha mostrato diverse volte il suo disprezzo per “quell’aeroportino”   che è Comiso (citiamo testualmente sue dichiarazioni in merito) e non si è preoccupato di minacciare ritiro delle licenze anche per Trapani non so quante altre punizioni. Ora sembra proprio che si voglia affidare la pecora ( aeroporti minori) al lupo (vito Riggio) e non riusciamo a capire come cioò possa essere accaduto. L0unica spiegazione possibile è che tutto questo faccia parte di un piano strategico ordito ai piani molto alti, ribadito da Agen, che sul giornale ” Milano Finanza” predica di  privatizzazione a tutto campo per realizzare congrue entrate. Musumeci potrebbe essere una vittima di tutto ciò? Oppure  il percorso è così ben definito che ormai non si può più uscire dalla carreggiata. Ed per chiudere che  fine farà il progetto di una compagnia aerea siciliana? La cosa non piace certo a Vito Riggio da sempre amante di grosse realtà che sotto la sua egida hanno continuato a volare nonostante perdite e disservizi.

A prendere la difesa di Riggio c’è questo comunicato di Giorgio Assenza che, a causa di un disservizio all’interno dell’ufficio stampa all’Ars, hanno letto in pochi perchè nopn è arrivato nelle redazioni. Ecco il testo e a voi le considerazioni.

Della designazione di Vito Riggio, ero stato informato preventivamente da Musumeci mentre lo stesso Presidente della Regione mi assicurava d’aver già dato chiare indicazioni, come è volontà del Governo, di incrementare al massimo lo scalo di Comiso – lo comunica Giorgio Assenza il quale entra subito nel senso della sua dichiarazione – Non condivido questo allarmismo legato a Riggio. Sulla sua competenza, nulla si può eccepire. Conosce le problematiche di tutte le aerostazioni e innumerevoli sono i suoi prolifici contatti con le diverse compagnie aeree. Nessun rischio per l’aeroporto di Comiso visto che, come consulente, il suo compito è quello di suggerire le linee guida per lo sviluppo del trasporto aereo nell’arcipelago siciliano che, per il governo regionale, passa senza dubbio dalla crescita dell’aerostazione Pio La Torre come da quella di Birgi”.

Assenza ha per altro già rilasciato un’intervista pubblicata ieri da un quotidiano che: “…per risollevare lo scalo di Comiso, bisogna innanzitutto puntare su una ripresa a pieno regime dell’attività e la Sac deve convincersi che l’unica via è quella di creare un sistema aeroportuale unico Comiso-Catania per un serio sviluppo del primo che non danneggi Fontanarossa. Un asse che di fatto ha già funzionato in occasione dell’ultima chiusura dello scalo catanese a causa delle ceneri dell’Etna”.

“Ed è sotto gli occhi di tutti – riprende il presidente dei Questori in Ars – che Soaco è stata gestita complessivamente male anche, eccetto la parentesi Bocchetti, da parte degli stessi rappresentanti del Comune, come dimostrano i bandi andati deserti. Servirebbe un cambio dei vertici. Il comportamento del Municipio di Comiso è intanto completamente mutato: durante l’amministrazione Spataro si è assistito passivamente ad un’agonia che non ha prodotto alcun intervento; con l’amministrazione Schembari, il registro è completamente cambiato. Il sindaco non perde occasione per cercare di pungolare nella maniera giusta i vertici Soaco e per mantenere i contatti con le realtà territoriali vicine; e così vi è già un progetto di una partnership della società di gestione con altri enti territoriali”.

Entro la fine del mese, una riunione farà seguito a quella che ha gettato le basi di questo progetto “Un piano – conclude Assenza – che ben si sposa con l’attività fin da subito volta a tessere una rete virtuosa di tutti gli scali aeroportuali siciliani legata all’incarico conferito da Musumeci a Vito Riggio cui rivolgo i miei auspici di buon lavoro”.

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