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Comune di Ragusa: Ma chi è chi e cosa?

Febbraio 03
11:35 2019

Non stiamo scherzando. E’ solo una domanda che vi assicuro è pertinente. Infatti al Comune di Ragusa ci sono diversi settori che non si capisce bene a chi sono affidati. L’ambiente e la raccolta differenziata? L’urbanistica e la pianificazione?. Il turismo e lo sviluppo economico? Insomma può capitare che gli assessori vadano in conflitto. Ci siamo abituati!! Basta vedere Salvini e Di Maio che vanno in conflitto ogni giorno. Ma torniamo a Ragusa e permettetemi di soffermarmi sul turismo dove penso di capirne un pochino. Sarebbe giusto parlare anche di spazzatura e urbanistica ma non sono campi miei e soprassiedo. Allora il Turismo!. Una volta si sperava di mettere insieme i due settori: Turismo e Sviluppo Economico poi ci si accorse che veniva fuori qualcosa di troppo grande e si preferì accontentare più  amici. Però bisogna dividere bene i compiti. Non si offendano a Ragusa ma sembra che non si capisca bene il limite. Ora se il sindaco volesse fare chiarezza credo che sarebbe il momento. Lo sviluppo economico deve guardare alle imprese, all’industria, al miglioramento delle strutture etc etc. E il turismo, dirà qualcuno, non è sviluppo ? Certo ma ha un suo ambito che deve essere curato e sviluppato con strategie proprie.  Ho criticato già tempo addietro questa boutade dell’associazione dell’Unesco. Io nel 2000 c’ero e mi ricordo bene cosa successe. Ragusa ottenne l’iscrizione nella lista, insieme ad altri 7 siti, per alcune particolarità: ben 18 monumenti e tutto il centro storico. Non so se mi spiego. Tutto il centro storico. Insomma se qualcuno volesse vantarsi di essere inserito nella lista suddetta è certamente la parte storica di Ragusa cioè da Ibla a salire in su fino alla cattedrale. Poi ci sono i 18 monumenti ma attenzione solo per le facciate. Non parliamo di interni ma solo di facciate per la precisione “tardo barocche”. Altre importanti città hanno qualche chiesa, una strada, una piazza. Allora cose bisogna fare. Occorre una nostra azione promozionale che deve partire dalla mentalità turistica. Prima di tutto la preparazione del prodotto. Poi l’accoglienza, pulizia, il materiale promozionale a disposizione del turista e quindi la scelta dei mercati. Non si va in giro alle fiere più disparate senza neanche sapere cosa portare e cosa vendere. La fiera infatti, lo dice la stessa parola, serve per vendere. Oggi. Magari tanti anni fa non c’era internet e serviva per farsi conoscere. Quei tempi sono passati. Il comune di Ragusa , a rimorchio, vuole partecipare a una decina di fiere scelte da……….. un gruppo di Noto. Senza un minimo di cognizione. Senza sapere se quel mercato ha interesse a noi e cosi via. Secondo me serve, prima di tutto stabilire, appunto che prodotto abbiamo. Poi quanti posti letto si possono mettere sul mercato e quindi cercare i collegamenti, aerei sarebbe meglio, e infine scegliere gli interventi da fare in base alle risorse. Forse è arrivato il momento di scendere in campo. Personalmente di persona.   A questo che vedete dopo òl’ho detto sabato nel mio tg.

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