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[VIDEO] Nuovo rinvio per la Ragusa-Catania, Cassì: “Ci faremo sentire”

gennaio 18
15:02 2019

Il Comitato Ristretto per la Ragusa-Catania: “Siamo figli di un Dio Minore. Valuteremo azioni di protesta”

Appena un mese fa il Ministro per il Sud, Barbara Lezzi, del Movimento 5 Stelle, insieme ai sindaci di Ragusa, Chiaramonte Gulfi, Vizzini, Licodia Eubea, Carlentini, Francofonte e Lentini, annunciava in una diretta Facebook di avere una buona notizia per i siciliani: l’autostrada Ragusa-Catania si farà perché è stato raggiunto finalmente un punto di equilibrio e il 17 gennaio (ieri, ndr) al Cipe si darà il via libera all’opera.
E invece no, dal Cipe nessun via libera, anzi, un rinvio a data da destinarsi a causa si prescrizioni tecniche da parte del MEF, il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Celere l’intervento del Ministro delle Infrastrutture Toninelli che ha dichiarato:

“Sull’autostrada Catania-Ragusa, il mio ministero ribadisce il forte impegno politico sull’opera, data la sua rilevanza, e la necessità di avviare i lavori il più celermente possibile. […] La verifica del MEF dovrà perfezionarsi in tempi brevi e comunque non oltre un mese. L’infrastruttura deve tornare al Cipe nel più breve tempo possibile”.

Nonostante le rassicurazioni politiche (anche lo stesso Ministro Lezzi ha insistito sull’importanza dell’opera) c’è grande delusione per il mancato risultato.
Il Comitato per il Raddoppio della Ragusa-Catania, con una nota alla stampa, non le manda a dire:

“Avevamo già capito di essere figli di un Dio Minore, ma pensiamo comunque di essere figli di questo Stato. […] Le motivazione del rinvio rimandano la procedura indietro di circa un anno per quanto riguarda in particolare i punti già superati sul piano economico finanziario, oggetto dell’ultima conferenza dei servizi dello scorso 20 dicembre. […] non escludiamo di aprire, previo un confronto con le parti economico-sociali del nostro territorio, una fase di mobilitazione per valutare azioni di protesta”.

Registriamo un intervento anche del sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, che per l’opera aveva garantito l’impegno del Comune per contribuire alla sostenibilità del pedaggio nei confronti dei cittadini ragusani:

“La risposta dei Comuni coinvolti non può che essere una: continuare con la strategia portata avanti negli ultimi tempi, facendo sentire unitamente la nostra voce e restando in guardia, ormai scottati da trent’anni di attesa. Confidiamo quindi nell’operato del ministro per il Sud Barbara Lezzi, che si è esposta a favore di una causa che riteniamo giusta e doverosa. In questo momento è attivo un coordinamento tra gli attori del nostro territorio per avere maggiori delucidazioni su questa “frenata” che non vogliamo si tramuti in stop”.

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Leandro Papa

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