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In un comunicato il consigliere Mario D’Asta preannuncia un prossimo ordine del giorno sulla “questione Corfilac”

In un comunicato il consigliere Mario D’Asta preannuncia un prossimo ordine del giorno sulla “questione Corfilac”
Novembre 19
13:532018

Attraverso un comunicato, il consigliere comunale Mario D’Asta ha preannunciato la prossima presentazione di un ordine del giorno (previsto per la prima seduta utile del consiglio), mirato a sollecitare l’impegno dell’Amministrazione Comunale per superare le proprie competenze istituzionali e avviare un ”ragionamento politico complessivo che garantisca le dovute tutele a un centro di eccellenza, chi vi lavora e chi usufruisce dei servizi”. Il comunicato inizia con l’affermazione di “aver letto con grande attenzione quanto sta accadendo in seno al Corfilac: il personale dipendente è costantemente messo a rischio e perfino, al netto di una soluzione temporanea, rischia di vedersi ridotto lo stipendio di circa il 70%. E non parliamo che penalizzano pesantemente il comparto. In realtà – riconosce – proprio per garantire e tutelare i lavoratori, il Comune di Ragusa si è già adoperato parecchio per il Corfilac, impegnando somme maggiori rispetto a quelle dovute.Bisogna, però, guardare oltre. E, nell’attesa della scadenza del 30 novembre, bisogna fare il possibile, sul piano politico e della contrattazione istituzionale, per ottenere le risposte dovute. Non è ammissibile che Ragusa continui a essere trattata in questo modo, dimenticata e vilipesa da tutti. Dobbiamo riconquistare un ruolo di centralità, indispensabile affinché non siano smantellate le poche cose buone che ci sono rimaste. E il Corfilac merita grande rispetto, per quanto dato a un settore cruciale della nostra economia e per quanto potrà ancora garantire. Dobbiamo operare, politicamente, in questa direzione. L’ordine del giorno che intendo presentare avrà proprio questo taglio: perché l’obiettivo specifico da raggiungere è preciso e non può prescindere dalle necessarie garanzie future per 38 padri di famiglia: Anche se si trattasse di disagi limitati soltanto a un mese, che nel caso in questione sarebbe il mese di dicembre”.

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