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Ficarra scrive al 118: “Stiamo trasferendo l’ospedale, non tenete in considerazione il pronto soccorso di Ragusa”

Ficarra scrive al 118: “Stiamo trasferendo l’ospedale, non tenete in considerazione il pronto soccorso di Ragusa”
Ottobre 24
18:142018

Inaugurato ieri l’Ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa, cominceranno da domani e fino al 30 novembre (così ha più volte dichiarato il commissario straordinario dell’Asp Lucio Ficarra) i trasferimenti dei reparti e dei pazienti dalla vecchia struttura. Un’operazione complessa che inevitabilmente genererà dei disagi. Uno di questi potrebbe riguardare la gestione delle emergenze tramite chiamata al Servizio di Urgenza Emergenza Sanitaria 118 al quale è stato chiesto di “ignorare” il pronto soccorso dell’Ospedale Civile di Ragusa fino a nuovo ordine. Infatti, con una lettera inviata al Direttore del SUES 118 di Catania, Ragusa e Siracusa, firmata dal commissario Ficarra, dal direttore sanitario Emanuele Cassarà e dal direttore amministrativo Salvatore Lombardo, “si chiede di voler dare le opportune disposizioni al personale del 118 facente parte del bacino di Ragusa città, a non tenere in considerazione per la gestione delle emergenze il pronto soccorso di Ragusa”. A partire da domani, dunque, i cittadini ragusani che si troveranno nella sfortunata situazione di avere necessità di cure da parte del pronto soccorso chiamando il 118, saranno portati presso gli ospedali di Modica o Vittoria. Inoltre, nella lettera si legge che “relativamente alla struttura di terapia intensiva dell’ospedale Civile di Ragusa, al fine di agevolare il processo di trasferimento dei pazienti attualmente ricoverati, si richiede di sospendere i trasferimenti secondari con effetto immediato e sino a nuova disposizione”. I “trasferimenti secondari”, per capirci, sono quelli da un ospedale all’altro. Per fare un esempio: un cardiopatico che si recasse al pronto soccorso del Civile, in caso necessitasse di ulteriore assistenza in un’altra struttura non verrebbe trasferito in automatico, ma dovrebbe chiamare il 118 o recarvisi autonomamente.
Durante la conferenza stampa antecedente l’inaugurazione del Giovanni Paolo II, il direttore Ficarra aveva detto che i disagi per il pronto soccorso sarebbero stati minimi e che, addirittura, ci sarebbero stati alcuni giorni in cui la struttura per le emergenze allocata al Civile si sarebbe duplicata coesistendo con quella del nuovo ospedale, prima di arrivare alla sua chiusura.
Ai cittadini ragusani, per ora, non resta che incrociare le dita e sperare di non aver bisogno di ricorrere ai servizi del 118 perché sarebbero trasportati senza alcun dubbio in un’altra città.

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Leandro Papa

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