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Salvini annuncia “Meno soldi ai migranti”. Si.. ma poi che succederà?

Salvini annuncia “Meno soldi ai migranti”. Si.. ma poi che succederà?
settembre 17
10:16 2018

La settimana prossima in Consiglio dei ministri ci saranno il decreto immigrazione e il decreto sicurezza – ha fatto sapere Salvini in un incontro pubblico. Preparatevi a qualche polemicuccia perché i 35 euro a cui erano abituati diventeranno la metà“. si tratta secondo il politico di un’azione rapida ed efficace che possa mettere fine all’emergenza migranti. Il vicepremier non ha voluto rilasciare anticipazioni a riguardo ma ha assicurato che già nei prossimi giorni potrebbero esserci delle novità rilevanti. Ora ci si dovrà porre il problema?. Solo per fare un esempio a Ragusa secondo i dati della Caritas sono ospitati, in varie strutture gestiste da organizzazioni collegate,  circa 800 migranti. Cosa accadrà se si dovesse registrare questo drastico taglio dei contributi.  La questione si farebbe delicata anche per tutto l’indotto che gravita su questo sistema dell’accoglienza. Infatti ci sarebbero anche un centinaio di persone che lavorando nell’accoglienza riescono a mantenere la famiglia e sbarcare il lunario. Insomma le polemicucce paventate da Salvini saranno ben più grandi e coinvolgeranno le due parti del mondo dell’accoglienza.  Inoltre abbiamo sentito che anche per quanto riguarda i rimpatri ci sono difficoltà  dovute alla mancanza di fondi Infatti accompagnati a Roma dai centri di permanenza di Bari, Brindisi, Potenza, Torino e Trapani, una sessantina di clandestini da espellere – tra cui diciassette tunisini – sono stati rimessi in libertà per colpa di un guasto al velivolo che avrebbe dovuto rimpatriarli. La vicenda tragicomica si è consumata nella tarda mattinata di giovedì  scorso  a Fiumicino, dove i nordafricani espulsi erano arrivati scortati da altrettanti agenti delle varie questure competenti a bordo di pullman della Polizia di Stato. Una volta nella Capitale, dopo una notte di viaggio, l’inaspettata «sorpresa». Ultimate intorno alle 13 le procedure di imbarco per il volo charter che avrebbe dovuto raggiungere prima Palermo e poi Hammamet, un guasto all’aereo e l’impossibilità di risolvere in breve tempo hanno di fatto garantito la permanenza in Italia agli stessi ai quali, accompagnati e scortati, gli è  stato imposto di lasciare il territorio nazionale…

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