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Craking: In crisi la produzione e la vendita dell’uva da tavola

Craking: In crisi la produzione e la vendita dell’uva da tavola
Agosto 30
09:552018

Il termine inglese “cracking” deriva dalla parola “crack” che significa “rottura“, proprio come ci ricorda il suono alla sua pronuncia. Il cracking è stato un fenomeno molto comune nel settembre 2017, ma anche gli anni passati ci sono stati casi in tutto il paese che hanno messo in ginocchio centinaia di frutticoltori.

spaccatura frutti cracking

Il cracking, o spaccatura dei frutti, viene considerato una fisiopatia. Una fisiopatia è una patologia della pianta non dovuta ad agenti esterni, come potrebbe essere per i virus, i batteri o gli insetti dannosi, bensì è causata da carenze o eccessi di elementi nutritivi, o comunque da squilibri fisiologici.

Cause

Come tutti sappiamo, questa estate 2018 è stata davvero molto calda e soprattutto arida. La mancanza di acqua per via piovana ha provocato molteplici difficoltà alle nostre colture e queste hanno portato inevitabilmente ad un danno economico per l’impresa agricola.

Il fenomeno del cracking è stato leggermente più frequente al Sud Italia, zona che tutti gli anni è a rischio a causa del suo clima e delle alte temperature. Ora arrivata la fine dell’estate, gran parte del nostro paese è stato vittima di forti temporali e acquazzoni. L’acqua ha portato tanti nutrienti con sé, che alla pianta mancavano da tempo, ma in modo eccessivo.

Dato che le piante in questo periodo inviano i nutrienti dalle radici soprattutto ai frutti perché devono assicurarsi la vita della “progenie” (cioè i semi, saranno i loro futuri figli), devono anche assicurarsi che il mezzo con cui mandano i semi in terra, cioè il frutto, sia il più possibile ricco di risorse nutritive, in modo da ridarle poi al seme quando ne ha bisogno.

È quindi urgente intervenire a sostegno del comparto agricolo vitivinicolo del territorio dell’IGP ‘Uva da tavola di Mazzarrone’ nei territori dei comuni di Caltagirone, Mazzarrone, Licodia Eubea, Comiso, Acate, Chiaramonte Gulfi, gravemente danneggiato dal fenomeno del “Cracking” che ha reso incommercializzabile almeno il 50% della produzione di uva da tavola”. Lo si dice in un’interrogazione all’Ars dove chiede al presidente della Regione Siciliana e all’assessore regionale all’Agricoltura sostegno per uno dei comparti di eccellenza agricola più importanti della Sicilia.

“Il grave impatto del Cracking sulla produzione di uva da tavola nel territorio dell’IGP di Mazzarrone rischia di mettere in crisi un fondamentale comparto agricolo della Sicilia e l’intero indotto attorno al quale ruota. E’ pertanto indispensabile istituire una cabina di regia d’intesa con i Comuni interessati al fenomeno, con il il coinvolgimento dell’Università di Catania e dei centri di ricerca competenti, affinchè vengano messe in campo soluzioni efficaci ed immediate. Il governo regionale, inoltre, dovrebbe verificare la possibilità di rinviare le rateizzazioni dei prestiti agricoli dei quali le aziende colpite sono beneficiarie e si faccia garante chiedendo la possibilità di sospendere o congelare il pagamento dei contributi INPS per le giornate lavorative dei braccianti”.

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