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La Sicilia ha molti siti dove l’acqua è fortemente inquinata

La Sicilia  ha molti siti dove l’acqua è fortemente inquinata
luglio 19
10:13 2018

È una fotografia drammatica quella scattata da Goletta Verde lungo le coste siciliane che continuano a subire la minaccia della mancata depurazione: su ventisei punti monitorati ben ventidue presentano cariche batteriche elevate. Nel mirino ci sono sempre canali e foci che continuano a riversare in mare scarichi non adeguatamente depurati. E ci sono anche record assoluti, con situazioni che nonostante esposti dell’associazione e controlli delle forze dell’ordine mostrano un inquinamento ormai cronico: è il caso della foce del fiume Alcantara, che da anni presenta livelli di inquinamento elevatissimi e dove la presenza di un depuratore sottodimensionato non permette di trattare adeguatamente i carichi inquinanti che arrivano dai Comuni di Giardini Naxos, Taormina e Castelmola, o la vergognosa situazione in cui versa il Comune di Augusta, dove i cittadini aspettando da 40 anni un depuratore che ancora non arriva.

Il bilancio del monitoraggio svolto lungo le coste siciliane dall’equipe tecnica di Goletta Verde, la storica campagna di Legambientededicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane (realizzata anche grazie al sostegno del CONOU, Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati, e dei partner Novamont eRicrea), è stata presentata questa mattina in una conferenza stampa al Porticciolo San Giovanni Li Cuti di Catania da Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia, Stefano Ciafani, presidente Legambiente Nazionale e Mattia Lolli, portavoce di Goletta Verde. “La maladepurazione è un’emergenza ambientale che va affrontata con urgenza, visto che siamo stati anche condannati a pagare all’Ue una multa da 25 milioni di euro, più 30 milioni ogni sei mesi finché non ci metteremo in regola. Sebbene a un prezzo salatissimo, su questo tema dovremmo essere grati alle istituzioni europee perché ci aiuteranno a risolvere il problema della mancata depurazione – sottolinea Stefano Ciafani, presidente di Legambiente Nazionale – E lo dimostra il nostro monitoraggio, che ripetiamo sempre non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta ad accendere un riflettore sulle criticità ancora presenti nei sistemi depurativi regionali. Anche quest’anno la fotografia scattata da Goletta Verde ci restituisce un’istantanea drammatica per molte aree della costa sicula. Parliamo non a caso di malati cronici, situazioni critiche che segnaliamo da anni, ma per le quali evidentemente poco o nulla è stato fatto. Per questo Legambiente quest’anno affiancherà alla denuncia pubblica sullo stato delle acque anche un’azione giuridica, presentando nuovi esposti alle autorità competenti per chiedere di verificare le cause di queste criticità e denunciare i responsabili secondo le nuove norme previste dalla legge sugli ecoreati”. Lo ribadiamo da tempo, ma purtroppo non troviamo riscontri: in Sicilia il problema della depurazione rimane drammatico, anzi è peggiorato rispetto allo scorso anno, come dimostrano i risultati dei campionamenti fatti dai tecnici di Goletta Verde – aggiungeGianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia – Ecco perché, agli esposti già presentati l’anno scorso dopo il passaggio di Goletta Verde – relativi ai 5 punti che risultavano fortemente inquinati ormai da troppi anni, ovvero Aci Castello, Aci Trezza, allo sbocco dello scarico fognario inizio lungomare Galatea, a Calatabiano, San Marco, Foce fiume Alcantara, a Porto Grande, Siracusa, alla Foce del Canale Grimaldi, a Gela, in località Macchitella, alla Foce del fiume Gattano, e a Licata, sulla spiaggia fronte scarico depuratore – abbiamo deciso di aggiungerne altri relativamente alla vergognosa situazione di Augusta, del tratto di costa Bagheria Santa Flavia e di quelli da Carini a Trappeto, oltre che rispetto ai casi cronici di Mazara del Vallo, Trapani e Castelvetrano. È necessario affrontare con decisione e una volta per tutte il tema della depurazione affinché rappresenti una priorità solo per pochi ma che coinvolga tutti i Comuni della nostra regione i quali rimandano di giorno in giorno un problema che è diventato ormai un’emergenza”.

Non va meglio, infine, sul fronte dell’informazione ai cittadini. La cartellonistica informativa, obbligatoria da anni per i comuni e che dovrebbe avere la funzione di divulgare al pubblico la classe di qualità del mare, è praticamente assente: i tecnici di Goletta Verde in Sicilia soltanto su 26 punti monitorati non hanno avvistato nemmeno un cartello.

Il dettaglio delle analisi di Goletta Verde

Il monitoraggio di Goletta Verde (eseguito dalla squadra di tecnici di Legambiente tra il 3 e il 6 luglio 2018 prende in considerazione il campionamento dei punti critici che vengono principalmente scelti in base a un “maggior rischio” presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni non solo dei circoli di Legambiente ma degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Per questo vengono prese in esame le foci dei fiumi, torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che spesso troviamo sulle nostre spiagge: queste situazioni sono i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta all’insufficiente depurazione dei reflui urbani che attraverso i corsi d’acqua arrivano in mare. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli) e abbiamo considerato come “inquinati” i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli che superano di più del doppio tali valori.

Nove i punti monitorati in provincia di Palermo, di cui sette giudicati fortemente inquinatiallo sbocco dello scarico presso A. Diaz, piano Stenditore Lungomare, in località Porticello, allo scarico delle acque bianche presso Spiaggia Sarello, allo sbocco del canale sulla spiaggia presso piazza Marina, alla foce del torrente Nocella, alla foce dello scarico presso corso Bernardo Mattarella, alla foce del fiume Chiachea presso lo sbocco del depuratore. Risultati inquinati, invece, i punti alla foce del fiume Pinto, spiaggia La Praiola.

In provincia di Agrigento tre i punti monitorati: uno è risultato fortemente inquinato, alla foce del torrente Cansalamone; sulla spiaggia viale delle Dune, presso canale, invece, il giudizio è stato di inquinato, entro i limiti il punto campionato sulla spiaggia fronte torrente Re. Quattro i punti monitorati in provincia di Catania, di cui tre fortemente inquinati, rispettivamente allo sbocco dello scarico fognario inizio Lungomare Galatea, Foce Torrente Macchia, in località Sant’Anna, e alla Foce del fiume Alcantara, e uno entro i limiti, allo sbocco del canale Forcile in Contrada Pontano d’Arci. Due i punti monitorati in provincia di Messina, entrambi entro i limiti ovvero la spiaggia presso via IV novembre 271 e la spiaggia presso scarico via Crisafulli. Fortemente inquinati i due i punti monitorati in provincia di Siracusa, ovvero alla foce del Canale Grimaldi e alla Spiaggetta del Granatello. Sui due punti campionati in provincia di Caltanissetta uno è risultato fortemente inquinato, ovvero alla foce del fiume Gattano, l’altro invece inquinato, alla foce del torrente Rizzuto. Entro i limiti, invece, il punto monitorato in provincia di Ragusa alla spiaggia fronte fiumara di Modica. In provincia di Trapani tre i punti monitorati, risultati tutti fortemente inquinati: alla spiaggia presso lo scarico del depuratore, alla foce del fiume Delia, e alla spiaggia presso pennello fronte oasi ecologica.

Tra i fattori inquinanti, troppo spesso sottovalutati, c’è anche il corretto smaltimento degli olii esausti. Proprio per questo, anche quest’anno il Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati è main partner della campagna estiva di Legambiente. Attivo dal 1984 anni, il CONOU garantisce la raccolta e l’avvio a riciclo degli oli lubrificanti usati su tutto il territorio nazionale: lo scorso anno in Sicilia il Consorzio ha recuperato 7.847 tonnellate di questo rifiuto pericoloso per la salute e per l’ambiente. L’olio usato – che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli – è un rifiuto che deve essere smaltito correttamente: 4 chili di olio usato, il cambio di un’auto, se versati in acqua inquinano una superficie grande come sei piscine olimpiche. Ma l’olio usato è anche un’importante risorsa perché può essere rigenerato tornando a nuova vita in un’ottica di economia circolare: il 98% dell’olio raccolto viene classificato come idoneo alla rigenerazione per la produzione di nuove basi lubrificanti, un dato che fa dell’Italia il Paese leader in Europa. “La difesa dell’ambiente e in particolare del mare e dei laghi – spiega il presidente del CONOU, Paolo Tomasi – rappresenta uno dei capisaldi della nostra azione. L’operato del Consorzio non solo evita una potenziale dispersione nell’ambiente di un rifiuto pericoloso, ma lo trasforma in una preziosa risorsa per l’economia del Paese”.

I RISULTATI DELLE ANALISI DI GOLETTA VERDE IN SICILIA
*prelievi effettuati tra il 3 e il 6 luglio 2018

PVCOMUNELOCALITÀPUNTOGIUDIZIO
PAPalermoVia Messina Marine 391/aSbocco scarico presso A.DiazFortemente inquinato
PAS. FlaviaPorticelloPiano stenditore lungomareFortemente inquinato
PABagheriaSarelloScarico acque bianche presso spiaggia SarelloFortemente inquinato
PACefalùMolo di CefalùSbocco canale sulla spiaggia presso piazza MarinaFortemente inquinato
PATrappetoContrada S. CataldoFoce del fiume PintoInquinato
PATerrasini/TrappetoContrada S. CataldoFoce del torrente NocellaFortemente inquinato
PATerrasiniLa Praiola/L.re Peppino ImpastatoSpiaggia la PraiolaInquinato
PACariniVilla Grazia CariniFoce scarico presso Bernardo MattarellaFortemente inquinato
PACariniCariniFoce fiume Chiachea presso sbocco depuratoreFortemente inquinato
AGAgrigentoFiumenaroSpiaggia viale delle Dune presso canaleInquinato
AGPorto EmpedocleSpiaggia di MarinellaSpiaggia fronte torrente ReEntro i Limiti
AGSciaccaStazzoneFoce torrente CansalamoneFortemente inquinato
CTCataniaContrada Pontano d’ArciSbocco canale ForcileFortemente inquinato
CTAci CastelloAci TrezzaSbocco scarico fognario inizio lungomare GalateaFortemente inquinato
CTMascaliSant’AnnaFoce torrente MacchiaFortemente inquinato
CTCalatabiano/Giardini NaxosSan Marco/Contrada PietrenereFoce fiume AlcantaraFortemente inquinato
MEGiardini NaxosQuartiere S. GiovanniSpiaggia presso via IV novembre 271Entro i limiti
MEBarcellona Pozzo di GottoSpine SanteSpiaggia presso scarico Villa CrisafulliEntro i Limiti
SRSiracusaPorto GrandeFoce Canale GrimaldiFortemente inquinato
SRAugustaZona centroSpiaggetta del GranatelloFortemente inquinato
CLButeraFoce torrente RizzutoFortemente inquinato
CLGelaMacchitellaFoce fiume GattanoInquinato
RGRagusaScicliArizzaEntro i limiti
TPCastelvetranoFrazione di Marinella di SelinunteSpiaggia presso scarico depuratoreFortemente inquinato
TPMazara del ValloLungomare di levante foce ArenaFoce fiume DeliaFortemente inquinato
TPTrapaniLungomare Dante AlighieriSpiaggia presso pennello fronte oasi ecologicaFortemente inquinato

 

 

Su www.legambiente.it/golettaverde sezione Analisi è possibile visualizzare la mappa interattiva del monitoraggio, con i punti di campionamento e i risultati delle analisi.

Il Monitoraggio scientifico

I prelievi e le analisi di Goletta Verde vengono eseguiti dai tecnici di Legambiente che anticipano il viaggio dell’imbarcazione a bordo di un laboratorio mobile attrezzato. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene nel laboratorio mobile lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e chimico-fisici (temperatura dell’acqua, PH, conducibilità / salinità). Le analisi chimico-fisiche vengono effettuate direttamente in situ con l’ausilio di strumentazione da campo. Il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai Km di costa di ogni regione.

LEGENDA

Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:

INQUINATO = Enterococchi intestinali >200 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli >500 UFC/100ml.

FORTEMENTE INQUINATO = Enterococchi intestinali >400 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli >1000 UFC/100ml.

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