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Scifo (Cgil) risponde all’attacco del commissario dell’Asp Ficarra

Scifo (Cgil) risponde all’attacco del commissario dell’Asp Ficarra
maggio 14
12:47 2018

Registriamo con grande stupore l’attacco strumentale dal parte del commissario Asp Ficarra nei confronti del dirigente della Cgil Salvatore Schembari responsabile per la F.P. del comparto sanità, e nei confronti della Cgil in generale. Un attacco che denota l’ennesima caduta di stile da parte di una persona che ricopre un importante ruolo istituzionale, che invece di discutere il merito delle questioni poste preferisce l’attacco personale, strumentale e infondato. Si fa presente che in Italia siamo in perenne campagna elettorale da più di un anno, quindi secondo il ragionamento del commissario avremmo dovuto astenerci dallo svolgere il nostro ruolo di rappresentanza e di difesa dei diritti dei lavoratori e dei cittadini fruitori dei servizio sanitario pubblico. La Cgil è un organizzazione sindacale autonoma per statuto dai partiti, mentre la questione del funzionamento del sistema sanitario è un interesse generale che riguarda tutti, compresi i partiti, ne è dimostrazione il fatto che le questioni sanitarie di questa provincia sono temi presenti in questa campagna elettorale per le amministrative. Infatti alla manifestazione di giovedì erano presenti diversi candidati di diversi schieramenti. Quindi quale sarebbe l’azione strumentale della Cgil in funziona della campagna elettorale e verso quale schieramento saremmo interessati a sollevare i temi del mal funzionamento del sistema sanitario in provincia vista la partecipazione trasversale e autonoma di diversi candidati.
Così come risultano assolutamente infondate le accuse di accondiscendenza della Cgil nei confronti dei processi di esternalizzazione che hanno determinato la mancata assunzione di lavoratori stagionali storicamente occupati in azienda. Il commissario, se bene in carica presso questa azienda da pochi mesi, prima di rivolgere attacchi dovrebbe informarsi in modo da conoscere la realtà dei fatti, e quindi venire a conoscenza dell’impegno della nostra O.S. contro i processi di esternalizzazione. Il sit-in permanente a Piazza Igea durato più di un mese, la battaglia per gli operai della manutenzione e di altre categorie di lavoratori, rappresenta una costante della Cgil nei confronti delle diverse direzioni che negli anni si sono avvicendate. E’ chiaro che il mancato risultato è dipeso dalle scelte amministrative dell’azienda e non dalla volontà del sindacato.
Forse la nostra azione è particolarmente costante e puntuale nella difesa dei diritti dei lavoratori della sanità e del diritto alla salute in generale, che infastidisce il commissario al punto di determinare in lui questa reazione scomposta, fino al punto di accusare la Cgil di incassare quote di deleghe sindacali non dovute. Precisiamo che la gestione dei flussi economici delle deleghe sottoscritte liberamente dai lavoratori sono gestite dalla azienda e non dalla Cgil, e che l’adesione alle organizzazioni sindacali, comprese quelle dei lavoratori a tempo determinato, sono valide fino a quanto non intervengono le disdette da parte dei dipendenti. Disdette che vengono comunicate dai lavoratori all’azienda la quale provvede a sospendere la trattenuta.
Capiamo perfettamente la tattica utilizzata ancora una volta da parte del commissario, e cioè quella di distogliere l’attenzione sui veri problemi della sanità iblea, a partire dal mancato trasferimento del nuovo ospedale di Ragusa rispetto al quale a ottobre lo stesso annunciava in conferenza stampa l’avvio imminente del trasferimento. Ad oggi la comunità iblea attende ancora il matenimento di questo impegno.
La Cgil a tutti i livelli esprime la massima solidarietà nei confronti del compagno Salvatore Schembari respingendo l’attacco strumentale e di basso profilo del commissario Ficarra. Non ci facciamo intimidire da questi toni e soprattutto non si faranno intimidire i lavoratori iscritti alla Cgil e non. Abbiamo chiesto più volte un confronto democratico e la messa in campo di corrette relazioni sindacali. Continueremo a farlo chiedendo anche l’intervento del Governo Regionale. Continuiamo in questa strada forti del sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori che continuano a dare fiducia alla Cgil come dimostrato dal risultato delle ultime elezione per il rinnovo delle RSU dalle quali risultiamo essere primo sindacato all’Asp in provincia di Ragusa.

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