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Amministrative Ragusa. Salvo Mallia rompe gli indugi e si candida con Forza italia

Amministrative Ragusa. Salvo Mallia rompe gli indugi e si candida con Forza italia
maggio 09
11:19 2018

Coerenza e “appartenenza”. Una scelta sofferta ma coerente fino in fondo ai propri ideali. Nessun “richiamo dall’alto” ma semplicemente la condivisione di un percorso con gli azzurri avviato e intrapreso oramai da decenni.

Salvo Mallia rompe gli indugi e si candida nella lista di Forza Italia a sostegno del candidato Maurizio Tumino. Un partito che si ricompatta e che vuole dare il proprio contributo in termini di proposte e di progetti per una candidatura autorevole.

“Ringrazio Sonia Migliore per la stima e l’apprezzamento – spiega il candidato Mallia – ma ho voluto essere coerente con me stesso e con il partito. Nessun ripensamento ma semplicemente una presa d’atto di un importante progetto politico che vede il partito di Berlusconi dare un sostegno autorevole in una campagna elettorale sin troppo difficile. Da elogiare le parole espresse dal coordinatore regionale Gianfranco Miccichè, dall’on. Nino Minardo e da tutti i vertici del partito che mi hanno, sin da subito, aiutato e sostenuto. In questo progetto politico, insieme a tanti amici e simpatizzanti, voglio dare il mio contributo con un pacchetto di proposte e di idee da condividere con l’amico Maurizio Tumino. Ragusa purtroppo in questi anni non ha espresso una buona classe dirigente al governo della città. I penta stellati si sono confermati, prova ne sono i fatti delle ultime ore di Roma, un pessimo progetto politico. Da qui vogliamo ripartire e rilanciare l’immagine della città offuscata da una politica vessatoria attuata dal governo Cinque Stelle. Parole semplici che in questi anni sono state assai difficili da pronunciare, stiamo parlando della condivisione, partecipazione, res pubblica con i cittadini troppo spesso distanti dal Palazzo della città, torneranno ad essere un punto cardine della vita amministrativa. Non più un sindaco blindato che non ha ascoltato e condiviso il grido dei suoi concittadini ma un Palazzo aperto con incontri periodici nei quartieri e nelle periferie”.

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