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L’atto estremo del giovane imprenditore vittoriese, Manenti (Confcommercio provinciale): “E’ una mattanza. Le istituzioni facciano fronte comune per evitare il ripetersi di simili tragedie”

L’atto estremo del giovane imprenditore vittoriese, Manenti (Confcommercio provinciale): “E’ una mattanza. Le istituzioni facciano fronte comune per evitare il ripetersi di simili tragedie”
Aprile 09
10:462018

“Ci lascia sgomenti e preoccupati venire a conoscenza che alla radice di questi drammatici gesti ci siano cause economiche, storie di fallimenti aziendali. Ed è ancora più scioccante perché significa che la crisi sta cominciando, in provincia di Ragusa, a colpire le vite stesse degli imprenditori e non più solo le loro attività”. A dirlo il presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Gianluca Manenti, a proposito del drammatico episodio verificatosi in queste ultime ore nella città di Vittoria. “Per questo – sottolinea Manenti – non possiamo più rimanere indifferenti. E’ arrivato il momento che le forze economiche del territorio facciano sentire tutte insieme la loro voce per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sulla gravità del momento che stanno vivendo. Non possono essere più rinviate risposte concrete alle problematiche delle imprese, soprattutto agricole, garantendo loro politiche di sviluppo e di sostegno di cui hanno disperatamente bisogno. Si allungano sempre di più le fila dei disoccupati, dei senza reddito, di chi non riesce a garantire dignità a se stesso e alla propria famiglia. Davanti ai dati e a questo allarme economico e sociale è necessario che le istituzioni facciano fronte comune per evitare il ripetersi di queste tragedie. Ci vuole un momento di concreta assunzione di responsabilità da parte della politica e proposte concrete per creare un argine contro la mattanza di imprese e posti di lavoro. Il suicidio del giovane imprenditore è una tragedia drammatica. L’atto estremo è la punta di un iceberg di una situazione di cui ci accorgiamo tutti i giorni nelle strade, nelle persone che chiedono aiuto, nel numero incredibile di aumento di disoccupati e di famiglie che hanno ormai paura del futuro. Un episodio che chiarisce quanto sia urgente pensare, creare, proporre e realizzare un nuovo modello di sviluppo soprattutto nella nostra provincia per voltare pagina”.
“Sono molto impressionato dal suicidio dell’imprenditore – aggiunge Manenti – La crisi economica sta producendo un massacro tra le piccole e medie imprese. Un massacro che non è solo economico, ma che coinvolge anche le persone. Questo è l’effetto di una gravissima mancanza di fiducia e di speranza nel futuro a cui chiedere ed ha la responsabilità di amministrare. Al momento, non vediamo azioni forti da parte di chi governa. Ovviamente alla famiglia del giovane imprenditore vittoriese e a tutta la comunità la più umile e, al tempo stesso, forte vicinanza della nostra organizzazione”.

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