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Appalto anagrafe tributaria, Migliore (Lab 2.0): “Come previsto sono sorti problemi di interpretazione sull’aggio da corrispondere alla ditta”

Appalto anagrafe tributaria, Migliore (Lab 2.0): “Come previsto sono sorti problemi di interpretazione sull’aggio da corrispondere alla ditta”
marzo 27
16:04 2018

“Da oltre un anno sosteniamo che l’appalto affidato alla ditta Lamco srl per l’anagrafe tributaria avesse dei punti poco chiari e, in effetti, il problema è emerso come previsto”. Lo segnala il candidato sindaco Sonia Migliore, portavoce del Laboratorio politico 2.0 che spiega: “Avevamo segnalato dei dubbi d’interpretazione sull’appalto riguardanti in particolare l’ammontare dell’aggio che il Comune avrebbe dovuto corrispondere e cioè il 42,5% senza specificare se sui crediti accertati o su quelli effettivamente incassati. Al di là della percentuale secondo noi spropositata, si è effettivamente verificata l’ipotesi che temevamo: la Lamco srl, capofila della ATI affidataria dell’appalto, ad ottobre 2017, ha presentato una fattura da 545mila euro sui crediti accertati che il Settore Tributi ha rifiutato di pagare proprio sulla base di quei dubbi che avevamo segnalato. Adesso a Palazzo dell’Aquila è stato notificato il decreto ingiuntivo di pagamento. Il fatto è ancor più grave se si considera che a giugno il Consiglio comunale ha approvato un nostro odg con il quale si impegnava l’Amministrazione a revocare in autotutela l’affidamento del servizio. Lo scopo era proprio quello di evitare di dover arrivare a discuterne in un’aula di tribunale. Il governo grillino di questa città, tuttavia, ha deliberatamente deciso di ignorare la volontà del civico consesso”.
“Consapevoli dell’alta possibilità di perdere in sede di TAR – continua Migliore -l’avvocatura del Comune ha suggerito all’amministrazione di accettare la proposta dell’Ati di risolvere in via ‘amichevole’ la diatriba. Segnale più che chiaro della convinzione di non riuscire a poter sostenere in tribunale la tesi favorevole all’Ente”.
“La domanda adesso è semplice – conclude Migliore – visto che si sta rischiando un grave danno erariale per le casse del Comune, in questo caso chi pagherà per l’errore iniziale e per la decisione di ignorare la volontà del Consiglio comunale?”.

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