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“Città Futura” getta più di un’ombra sul nuovo servizio di raccolta rifiuti

“Città Futura” getta più di un’ombra sul nuovo servizio di raccolta rifiuti
marzo 26
10:52 2018

Riceviamo e pubblichiamo.

L’inchiesta “Garbage Fair” sulla gestione dei rifiuti a Catania, che fa emergere un sistema di mancati controlli sulle ditte che gestiscono i rifiuti con illeciti profitti, non fa altro che confermare ancora una volta come questo settore in Sicilia sia in mano alla criminalità e a imprenditori senza scrupoli che, a volte con la collaborazione di pezzi delle amministrazione pubblica, a volte con la colpevole disattenzione di amministratori locali , derubano i cittadini incassando i soldi da questi versati per la tassa rifiuti, dando in cambio servizi scadenti, quando non li danno affatto. Una truffa! A questo fenomeno non è esente neanche la provincia di Ragusa, compreso il capoluogo. Dopo anni di tassa esosa, la terza più cara in Italia, e servizi scadenti sembrava che con il nuovo appalto a Ragusa la musica fosse cambiata con una gara e un capitolato d’appalto degno delle migliori esperienze italiane. Macchè! I vecchi vizi non sono cambiati. Si continua come si è sempre fatto sin dal 2008, con la breve parentesi dell’assessore Conti cacciato perché colpevole di aver fatto giustamente pagare centinaia di migliaia di € all’impresa per inadempienze contrattuali, tollerando che le regole dell’appalto siano costantemente violate. L’A.C. di Ragusa non muove un dito e non sanziona la ditta, così lasciandola libera di fare il bello e cattivo tempo con responsabilità che sono esclusivamente politiche. Anzi sembra proteggerla.
• Dal 1° novembre la pulizia delle strade con le spazzatrici meccaniche si sarebbe dovuta eseguire con macchine nuove di zecca e a giorni alterni , ma per le strade continuano a circolare vecchie spazzatrici di almeno 10 anni che puliscono male e saltuariamente. Eppure i cittadini pagano lo spazzamento stradale meccanizzato come se fosse eseguito secondo l’attuale contratto, cioè con spazzatrici nuove.
• Tutti i cittadini avrebbero dovuto ricevere a casa per contratto e secondo il progetto-offerta della ditta l’attrezzatura per la raccolta differenziata, consegnata da personale formato e capace di spiegare il funzionamento del nuovo servizio . Qualcuno lo ha visto ? Eppure il Comune di Ragusa e i cittadini hanno già pagato per questo servizio .
• Dovevano essere distribuiti a tutte le famiglie contenitori e sacchi per la raccolta differenziata previsti nel capitolato d’appalto funzionali al raggiungimento di una raccolta differenziata al 70%, ma nessun cittadino li ha ricevuti. Al loro posto bidoni di tipo diverso, inidonei, insufficienti per volumetria e di costo più basso. Che fine ha fatto la somma risparmiata? Addirittura alcuni lotti dei sacchetti per la raccolta dell’umido domestico sembrano, ad una prima e sommaria valutazione, più sottili di quelli previsti. E’ stato verificato se è vero e, in questo caso, è stata decurtata alla ditta la somma risparmiata?
• Sono state effettuate varianti al progetto vietate dal capitolato d’appalto, alterando la concorrenza e di conseguenza la gara stessa. L’ANAC è stata informata? Tutto ciò non rappresenta soltanto un danno attuale ma inficia i risultati della raccolta differenziata con aggravio dei costi di smaltimento in discarica e aumento conseguente della tassa rifiuti per i cittadini.
• Sono state fatte assunzioni clientelari che gravano sulle tasche dei cittadini: il titolare della vecchia ditta, che è lo stesso della nuova, nel 2015 si autoassume senza che nessuno lo sappia come dirigente con una retribuzione di oltre 70.000 euro l’anno in presenza di un altro dirigente e e con questo trucco transita nel nuovo appalto; il segretario di un ex sindaco di Ragusa viene assunto con una retribuzione di quasi 50.000 € l’anno fuori pianta organica. Queste persone erano e sono pagate dal comune?
Il sindaco, il vicesindaco e l’assessore all’ambiente non hanno nulla da dire? E la tanto sbandierata rivoluzione “ zero rifiuti“ che fine ha fatto? Si è persa per strada? E la trasparenza? Sembra che nel corso degli anni i “principi rivoluzionari” che avevano fatto vincere questa amministrazione comunale si siano tanto sbiaditi fino a non distinguerli più dalla vecchia politica.

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