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L’indignazione di Calabrese (PD) per le condizioni degli anziani residenti nell’Opera Pia in via Lupis

L’indignazione di Calabrese (PD) per le condizioni degli anziani residenti nell’Opera Pia in via Lupis
Marzo 08
12:362018

Su segnalazione di alcuni parenti che hanno ricoverato i propri anziani congiunti all’Opera Pia Eugenio Criscione Lupis, il segretario cittadino del Pd, Giuseppe Calabrese, candidato a sindaco di Ragusa, ha visitato la struttura. “E con mia sgradita sorpresa – spiega Calabrese – ho trovato che gli anziani erano tutti infreddoliti e coperti, con indosso giubbottoni e berretti di lana, dalla testa ai piedi. Perché da più di una settimana i riscaldamenti non sono accesi. C’è soltanto una stanza in cui risulta funzionante un climatizzatore ma sinceramente insufficiente per fronteggiare il freddo di questi ultimi giorni”. E Calabrese aggiunge: “Sinceramente, la questione ancora più spiacevole è l’avere appreso che tutti gli ospiti si lamentavano con forza della scelta operata dal Comune di Ragusa di aumentare la retta mensile. Circa dieci euro al giorno in più a persona che al mese significano un incremento variabile da duecento a trecento euro a ospite. Insomma, molti di loro restano senza un centesimo in tasca. Addirittura non rimangono neppure i soldi sufficienti per comprare le medicine necessarie. Una circostanza da biasimare perché non tiene in alcuna considerazione il fatto che si tratti di fasce deboli, di soggetti svantaggiati”. Il Comune di Ragusa versa all’Opera Pia sempre la stessa quota parte. “Solo che – continua il segretario del Pd – si sarebbe potuto decidere di garantire una integrazione per evitare di incidere in maniera così pesante sulle tasche di queste persone. Aggiungiamo, inoltre, e questo va a demerito del cda che gestisce la struttura, che le condizioni degli ospiti ci sono apparse abbastanza critiche. Tra l’altro, ci è stato rivelato come da tempo gli operatori dei Servizi sociali del Comune, che avrebbero l’obbligo morale di farlo, non si fanno vedere da quelle parti e dunque, anche volendolo, non possono avanzare alcuna segnalazione in relazione alle criticità esistenti. Non è questa la Ragusa che vogliamo e che immaginiamo. Il Comune, l’assessore ai Servizi sociali, gli operatori dell’ente locale, avrebbero dovuto porsi il problema e verificare che questo andazzo non funzionava. Acquisiremo, se necessario, la documentazione a palazzo dell’Aquila e stimoleremo chi di competenza ad intervenire. La situazione, così come ho avuto modo di appurare con i miei occhi, è alquanto problematica. E si ritiene necessario un intervento deciso. Noi siamo pronti a fare la nostra parte. E lo faremo ancora di più quando amministreremo questa città perché non è possibile lasciare indietro in questo modo chi è anziano, chi ha problemi e chi dovrebbe essere in qualche modo coccolato e invece viene, tra le altre cose, lasciato al freddo e al gelo. Una indecenza”.

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