Reteiblea

D’Asta e Chiavola (PD): “Il Tar ci dà ragione. Inutile e troppo onerosa la norma sulla retroattività della variante al regolamento edilizio”

D’Asta e Chiavola (PD): “Il Tar ci dà ragione. Inutile e troppo onerosa la norma sulla retroattività della variante al regolamento edilizio”
Dicembre 14
13:362017

“Un’altra tegola si abbatte sul Comune di Ragusa. Censurata la scelta adottata a suo tempo dalla Giunta Piccitto che ne certifica l’inconsistenza politica e che noi, come Pd, avevamo ritenuto ingiusta per gli alti costi che ricadevano sia sulle imprese che sui cittadini. Ecco perché tale scelta era da considerare politicamente e culturalmente errata”. E’ il commento che arriva dal capogruppo Mario D’Asta e da Mario Chiavola, consiglieri comunali del Partito Democratico, dopo che il Tar ha accolto la richiesta di sospensione della norma sulla retroattività della variante al regolamento edilizio. “Era il 12 settembre quando uscivamo pubblicamente con la nostra posizione di merito – continuano i due esponenti dem – e sostenevamo che le previsioni della nuova norma non potevano trovare attuazione nei lavori già avviati e che, invece, occorreva revocare in autotutela le norme di salvaguardia previste nel decreto regionale. Sempre nello stesso periodo, siamo stati l’unica forza politica a presentare una iniziativa consiliare con una proposta di modifica regolamentare scientificamente non portata in Consiglio comunale. Quindi, il Pd è stato l’unico partito a spiegare per filo e per segno che cosa sarebbe accaduto e a prendere posizione in maniera netta e inequivocabile sulla complicata questione. Ora, la decisione del Tar stabilisce, così come avevamo sostenuto, che la norma non deve essere applicata in maniera retroattiva al contrario di quelli che, invece, erano gli obiettivi della Giunta Piccitto”.
“Tra l’altro – continua D’Asta e Chiavola – vale la pena di sottolineare che l’Ance Ragusa aveva richiesto l’annullamento della norma transitoria illegittima e però l’amministrazione comunale non aveva voluto procedere in tal senso, nonostante le perplessità avanzate da altre associazioni di categoria (Cna, Confindustria, Legacoop, ma anche Ordini degli architetti e degli ingegneri e collegio dei geometri), attendendo il responso giudiziario dopo che alcune cooperative, legittimamente, avevano presentato ricorso al Tar facendo valere le proprie ragioni. Ora che il responso è arrivato, possiamo ben dire che si tratta di una bocciatura politica su tutta la linea dell’amministrazione rispetto, invece, alla nostra proposta di iniziativa consiliare riguardante la modifica del regolamento edilizio approvata dall’assessorato regionale del Territorio ed ambiente della Regione Sicilia. Ricordiamo che, a suo tempo, ci era stato impedito di discutere la materia, politicamente, in Aula. Avevamo più volte sottolineato di evitare che la Giustizia si sostituisse alla buona pratica del confronto. Ribadiamo che, come Pd, avevamo presentato una iniziativa consiliare con la modifica del regolamento. Ma tutto, per partito preso, era stato rispedito al mittente. Come è finita? In pratica con un riconoscimento di quello che avevamo detto. Cioè la ragione politica, adesso legittimata dal supporto della sospensiva del Tar, era dalla nostra parte e non c’era ragione di non discutere nella sede appropriata ciò che meritava di essere variato. Vogliamo sottolineare che il nostro intendeva essere un supporto sostanziale nei confronti dei cittadini oltre che delle imprese. Infatti, se ci si doveva attenere a quanto previsto inizialmente dall’amministrazione comunale, i costi, anche per i proprietari delle abitazioni costruite prima dell’entrata in vigore del suddetto regolamento, che avrebbe avuto effetto retroattivo, sarebbero saliti alle stelle alla luce delle consistenti modifiche da apportare. Ora, invece, il Tar ha rimesso tutto in discussione e auspichiamo che ciò possa servire per far compiere un bagno di umiltà al sindaco Piccitto e alla sua squadra assessoriale che ritenevano di avere messo il cappello su questa iniziativa contrastando le nostre intuizioni. Avevamo visto giusto e, adesso, speriamo che la vicenda possa incanalarsi all’interno dei binari più adeguati”.

About Author

Redazione

Redazione

Related Articles