Reteiblea

Ambiente: Ragusa precipita di 30 posizioni dal 53° all’83° posto

Ambiente: Ragusa precipita di 30 posizioni dal 53° all’83° posto
Ottobre 31
10:21 2017

Nella classifica di Ecosistema Urbano 2017 di Legambiente, l’annuale rapporto sulle performance ambientali delle città capoluogo realizzato con il contributo scientifico dell’Istituto di Ricerche Ambiente Italia e la collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore, presentato oggi a Milano, le città siciliane continuano ad occupare gli ultimi posti della classifica.   In Ecosistema Urbano il punteggio viene assegnato sulla base dei risultati qualitativi nei 16 indicatori considerati dal rapporto che coprono sei principali tematiche: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano, energia. In coda alla graduatoria ambientale urbana  Enna (104°). Prima delle siciliane Caltanissetta (78°). Ragusa precipita di 30 posizioni dal 53° all’83° posto.  Nel capoluogo ibleo se da una parte migliora leggermente la qualità dell’aria, già peraltro buona, dall’altra aumentano i consumi idrici così come, e di molto, la perdita d’acqua. Nonostante un leggero aumento della raccolta differenziata in discarica finiscono più rifiuti rispetto all’anno scorso. Praticamente stabili gli altri parametri. A Ragusa però non si monitora il PM₂,₅ , il livello delle polveri più sottili e pericolose per la salute delle persone e, non si conosce il numero degli  alberi presenti in città. Dalla classifica di Ecosistema Urbano emerge una accelerazione di tante città italiane, soprattutto del centro nord, verso una maggiore sostenibilità ambientale mentre Ragusa rimane ferma, e in parte arretra, allontanandosi sempre di più dagli altri.   se in altre realtà si è cambiato stile,  nella mobilità, nella formula giusta per depurare gli scarichi,  nel contenere i consumi idrici evitando lo sperpero d’acqua potabile, e soprattutto investendo  sulle rinnovabili,  la  Sicilia brilla per la totale assenza di politiche che riguardano la vivibilità e l’ambiente. I numeri parlano fin troppo chiaramente, con 8 città siciliane negli ultimi 20 posti della classifica,  e dimostrano la totale indifferenza del Governo regionale, ma anche delle amministrazioni locali, e Ragusa non fa eccezione, nei confronti delle ormai annose problematiche mai risolte: spreco dell’acqua, trasporti e rifiuti in testa. È tempo di cambiare registro, è  il momento di pretendere una politica che si occupi realmente di ambiente e vivibilità, e chiunque vincerà le elezioni il prossimo 5 novembre dovrà  dare risposte certe e chiare”.

 

About Author

Redazione

Redazione

Related Articles